Mosca, la capitale dell’est Europa esplode di una nuova energia

La capitale più vitale d’Europa è Mosca che, da un paio di decenni, sta vivendo un’esplosione di energia creativa senza eguali. Meta assolutamente da vivere in tutto e per tutto, capace di restituire emozioni al di là dell’immaginazione.

Parzialmente affrancatasi dal passato di censura e privazioni, la metropoli moscovita ha intrapreso una crescita che l’ha portata a divenire una delle realtà economiche, culturali e artistiche più floride del Vecchio Continente, a dispetto dell’immagine di ex baluardo comunista troppo spesso affibbiatale.

Fondato nel 1147 da Jurij Dolgorukij, il primo paesino riconducibile all’odierna Mosca, altro non era che una manciata di piccole abitazioni. Già nel 1156, però, il principe fondatore decise di fortificare l’abitato cingendolo con della mura che, tuttavia, non poterono nulla contro l’avanzata dei mongoli nel 1237, quando Mosca fu saccheggiata e pesantemente danneggiata. Al momento della ricostruzione la città divenne capitale di un principato indipendente, mentre all’inizio del XIV secolo il centro fu conquistato da Daniil Aleksandrovic, figlio di Aleksandr Nevskij e membro della dinastia Rurik.

Durante il Trecento la città accrebbe la proprie dimensioni ed il proprio peso in campo militare e politico, guidando la riscossa russa nei confronti dei mongoli . Nel 1480 Ivan III sottrasse definitivamente la regione dalle mani dei tartari rendendo Mosca la capitale di un impero sterminato che si estendeva fino alla Siberia. Mosca divenne la “terza Roma”, dopo Roma stessa e Costantinopoli, con le sue belle chiese ortodosse e gli zar che si succedettero alla guida del regno fino alla Rivoluzione d’Ottobre del 1917. Da quel momento fino allo scioglimento dell’URSS nel 1991 Mosca ha vissuto parecchi momenti difficili, dai quali però ha sempre saputo risollevarsi con fierezza.

Il cuore di Mosca è il Cremlino, la cittadella fortificata costruita sulla riva sinistra della Moscova sulla collina Borovickij.

Non c’è turista al mondo che sia stato a Mosca senza vedere il Cremlino. Il complesso, rappresenta la parte più antica di Mosca ed ospita buona parte delle istituzioni governative nazionali russe, nonché uno dei maggiori complessi artistici e storici del paese.

Al suo interno il Cremlino custodisce i tesori più ricchi, quelli che gli sono valsi il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1990.

Subito fuori dalle mura nord-orientali del Cremlino si trova la famosissima Piazza Rossa, un’area larga 150 m e lunga ben 400 dominata sul lato meridionale dalla Cattedrale di San Basilio (Cattedrale Pokrovsky). Il valore storico della piazza è inestimabile, capace di provocare emozioni fortissime anche nei cuori più freddi.

Al pari di Piazza Rossa e del Cremlino, il Mausoleo di Lenin è ormai diventato una tappa fissa di qualunque itinerario turistico nella capitale russa ed è preceduto sempre da lunghe code. L’edificio, un massiccio blocco di granito, contiene le spoglie del leader sovietico dal 1924. Nella parte nord della piazza si possono vedere il Museo Storico di Stato, che vanta una vasta collezione storica dall’Età della Pietra fino alla caduta dell’Impero zarista, ed il GUM, acronimo di Gosudarstvenny Universalny Magazin, ovvero “Grande Magazzino di Stato”.