Pedopornografia, accuse a un sacerdote della nunziatura in Usa

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Guai in vista per un membro del corpo diplomatico della Santa Sede accreditato a Washington. Il Promotore di Giustizia del Tribunale vaticano ha infatti deciso di aprire un’indagine dopo che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha notificato, per via diplomatica, in giugno, la possibile violazione delle norme in materia di immagini pedopornografiche. La notizia è trapelata dalla  sala stampa vaticana. La Santa Sede, «secondo la prassi adottata dagli Stati sovrani, ha richiamato il sacerdote in questione il quale si trova attualmente nella Città del Vaticano».

Assoluto riserbo sulle indagini

Il Promotore di Giustizia ha aperto un’indagine ed è stata già avviata una collaborazione a livello internazionale al fine di raccogliere elementi relativi al caso». La Santa Sede, infine, ricorda che, «come è previsto dalle leggi vigenti per tutte le istruttorie preliminari, le indagini del Promotore di Giustizia sono protette dal necessario riserbo istruttorio.

“Il 21 agosto scorso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America ha notificato, per via diplomatica, la possibile violazione delle norme in materia di immagini pedopornografiche da parte di un membro del corpo diplomatico della Santa Sede accreditato a Washington. La Santa Sede, secondo la prassi adottata dagli Stati sovrani, ha richiamato il sacerdote in questione il quale si trova attualmente nella Città del Vaticano”.

Le accuse e la pena prevista

Non è stato rivelato se l’accusa nei confronti del sacerdote della Nunziatura riguardi la visione o la detenzione di materiale pedopornografico. In entrambi i casi si tratterebbe di un reato penale e di uno dei delitti “graviora” previsti dalle norme canoniche. Le ultime norme modificate prevedono che “I delitti più gravi contro i costumi, riservati al giudizio della Congregazione per la Dottrina della Fede, sono: 1° il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore di diciotto anni; in questo numero, viene equiparata al minore la persona che abitualmente ha un uso imperfetto della ragione; 2° l’acquisizione o la detenzione o la divulgazione, a fine di libidine, di immagini pornografiche di minori sotto i quattordici anni da parte di un chierico, in qualunque modo e con qualunque strumento.

Il chierico che compie i delitti di cui al paragrafo 1 sia punito secondo la gravità del crimine, non esclusa la dimissione o la deposizione”. Oltre a questo si aggiunge l’inchiesta che potrebbe portare a una condanna penale, che in Italia va da sei a 12 anni di reclusione.

Il Promotore di Giustizia del Tribunale vaticano ha deciso di aprire un’indagine dopo che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America ha notificato, per via diplomatica, «la possibile violazione delle norme in materia di immagini pedopornografiche» da parte di un sacerdote membro del corpo diplomatico della Santa Sede accreditato a Washington.

 


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