Svolta epocale in Tunisia: donne potranno sposare uomini non musulmani

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Fino ad oggi la legge in Tunisia obbligava le musulmane a vedersi legalizzato il proprio matrimonio nel paese di origine solo dopo la conversione all’islam del proprio compagno.

Ma le cose sono cambiate con l’abolizione del divieto per le donne a unirsi in matrimonio con uomini che non siano di fede islamica (gli uomini, invece, hanno sempre potuto sposare liberamente e senza conseguenze donne delle altre fedi monoteiste, ebraismo e cristianesimo).

Annullata una circolare del 1973

Il grande passo si è concretizzato ieri con l’annullamento della circolare del 1973 e di tutti gli altri testi che vietavano i matrimoni tra donne tunisine e non musulmani. Una pratica che riguarda tutti i paesi musulmani, ma che la Tunisia, come capofila di questa storica iniziativa, affronta nella direzione di portare la propria società, un passo alla volta, verso una maggiore uguaglianza tra uomini e donne. Gli altri paesi musulmani, al momento, restano al palo.

 

Le donne musulmane sposate a non musulmani non sono poche, e grazie alle crescenti migrazioni sono aumentate.

Molti i cambiamenti

Il presidente della Repubblica, Beji Caid Essebsi, ha approvato anche la legge contro le violenze sulle donne. Eredità e matrimoni misti sono stati i passi successivi. Due scelte che hanno fatto storcere il naso ai conservatori di Al Azhar come a quelli dell’Università Zitouna, che hanno bollato tali iniziative come fuori e lontane dalla Sharia.

Le altre donne musulmane dei paesi vicini invece, hanno un esempio sul quale consolidare la propria lotta di emancipazione. Da oggi, non più un tabù intoccabile.

Nella legislazione tunisina sussistono ancora norme discriminatorie, in materia di successione ereditaria che dato che si prevede che la donna erediti la metà dei suoi fratelli. Le donne tunisine, però, possono svolgere qualsiasi professione, hanno gli stessi diritti in molte sfere e detengono metà dei posti di lavoro in legge e medicina. In più, la legge vieta la poligamia e la donna può divorziare alla pari con gli uomini.


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