Sisma a Città del Messico, molti morti: tanti ancora sotto le macerie

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Il sisma porta morte e devastazione in Messico. La scossa di magnitudo 7,1 della scala Richter ha provocato molti crolli e numerose vittime, in tanti sono ancora sotto le macerie.  Questo terremoto arriva dopo appena 12 giorni da quello di magnitudo 8.2 che a inizio mese ha sconvolto il Paese, causando almeno 98 morti, l’epicentro è stato registrato a 12 chilometri a sudest di Axochiapan, nello stato di Morelos, circa 160 chilometri dalla capitale messicana.

Moltissime vittime

Il bilancio delle vittime è provvisorio e cresce di ora in ora. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Protezione civile, i morti sono almeno 248, dei quali 117 a Città del Messico, 72 nello Stato di Morelos, 43 in quello di Puebla, 12 nello Stato del Messico, tre in quello di Guerrero e un altro in quello di Oaxaca.

Numerosi i crolli, molte persone sono rimaste uccise sotto le macerie delle proprie abitazioni.

Senza luce ne gas

L’interruzione di energia elettrica ha lasciato al buio oltre 4 milioni di persone, così come l’erogazione del gas è stata sospesa in molte zone del paese colpite dal sisma per il timore di esplosioni e incendi. Il presidente Pena Nieto ha detto in tv che la corrente elettrica manca in quasi la metà della capitale.

In diverse zone si sono verificate perdite di gas e sono divampati numerosi incendi. Il sindaco della capitale ha detto che alcune persone sono intrappolate negli edifici in fiamme. Il soccorso delle persone rimaste intrappolate dopo i crolli a Città del Messico provocati dal terremoto di ieri è la priorità delle prossime ore, ha spiegato il sindaco Miguel Angel Mancera, dopo aver disposto lo stato d’emergenza della capitale.

Crollata un scuola 26 bimbi morti, 14 tratti in salvo

Almeno 26 bambini e 4 maestre sono morti nel crollo provocato dal sisma. Lo rendono noto fonti locali. Altri 14 bimbi sono stati tratti in salvo. Sotto le macerie della ‘Enrique Rebsamen’ ci sono ancora almeno due ragazzini. Una piccola di sei anni ancora intrappolata è riuscita a entrare in contatto via Whatsapp con i soccorritori. Ma secondo i soccorritori, ci sono ancora dispersi 30 piccoli e otto adulti.

I media locali trasmettono in diretta dall’esterno della scuola Enrique Rebsamen, nella zona di Coyoacan, completamente crollata per il terremoto. Le autorità hanno deciso di sospendere le lezioni in tutte le scuole e decine di pazienti sono stati evacuati dagli ospedali.

Sospeso il traffico aereo

Il traffico aereo verso l’aeroporto internazionale di Città del Messico, distante 123 chilometri dall’epicentro, è stato bloccato dopo il sisma e lo scalo Benito Juarez è stato chiuso per verifiche alle piste, alla torre di controllo e alle altre strutture. Quello della capitale messicana è il secondo scalo, per volume di passeggeri – circa 40 milioni l’anno – dell’America Latina dopo l’aeroporto di San Paolo del Brasile. Sospesi anche i trasporti pubblici a Città del Messico.


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