Non voleva rinunciare al “suo” matrimonio: ecco la prima sposa single

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Tutte le donne, o quasi, sognano il matrimonio tradizionale. Non fa eccezione Laura Mesi, l’istruttrice di fitness brianzola, che il 26 agosto è entrata negli anta e ha deciso di coronare il suo sogno d’amore, l’ha trovata portandosi all’altare da sola. Bellissima e vitale non ha ancora trovato il principe azzurro e così Laura è diventata la prima sposa single d’Italia.

Anche il viaggio di nozze, rigorosamente da sola

«Abito da sola da 5 anni e da quando ho 38 anni ho dichiarato che a 40 mi sarei sposata. Se non avessi trovato il principe azzurro sarei comunque convolata a nozze e così ho fatto – dice orgogliosa –. Nessuno credeva che avrei avuto il coraggio e invece mi sono sposata. A febbraio sono iniziati i preparativi e lunedì sono tornata dalla luna di miele in Egitto, rigorosamente sola», racconta.

Una sposa come le altre

Abito bianco, fede nuziale doppia e un matrimonio in una location esclusiva, con una schiera di damigelle e cinque cambi d’abito con una sua performance di danza e canto. «Mi sento una persona sana, sono eterosessuale, e felice e ho una bella opinione di me – continua –. Non ho chiesto niente a nessuno mi sono organizzata il matrimonio e me lo sono pagata interamente io. Qualcuno magari mi criticherà, ma sono convinta di non aver fatto niente di male. Sono felice così e soprattutto ho coronato il mio sogno», insiste la sposina single.

«Mio fratello all’inizio era un po’ contrario quando gli ho chiesto di accompagnarmi all’altare, perché mio papà non c’è più. Poi si è convinto ed ora è fiero di me, è orgoglioso, e durante il matrimonio si è anche emozionato», racconta.

Una vicenda, quella del matrimonio dalla prima sposa single d’Itala, che è diventata social: non solo il rito, ma tutta la festa e i preparativi sono stati filmati da una troupe per un docufilm che andrà in onda sui canali di Sky.

Laura si è data da fare e ha organizzato in totale autonomia la sua cerimonia dei sogni: “Ho speso un po’ più di 10mila euro, pagando tutto di tasca mia. Ho fatto una piccola follia per il vestito e per le fedi, che sono due intrecciate in un unico anello”.

Il matrimonio è stato celebrato da un amico che per l’occasione ha indossato una fascia tricolore. Non ha alcun valore legale né religioso, ma la sposa garantisce che le emozioni provate sono state assolutamente reali.


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