Palermo comic convention, un weekend di evasione dalla realtà

La Palermo comic convention è iniziata ieri alla Fiera del Mediterraneo, ed è un ritrovo per tutti gli appassionati ‘nerd’ che per l’occasione si sono presentati a centinaia. Una giornata all’insegna dei fumetti, delle serie tv, cosplay e film. Dalla durata complessiva di tre giorni, la convention ospita personaggi d’eccezione. Per il primo giorno della Palermo comic convention, è stata Holly Marie Combs, attrice e protagonista della serie tv evento Steghe, ad aprire le danze con un red carpet e una conferenza stampa dove ha potuto farsi conoscere dai suoi fan.

Per l’attrice è la prima volta in Italia: “Non ero mai stata in questo Paese. Stamattina sono stata a Mondello. Il mio ragazzo è stato morso da un pesciolino mentre si faceva il bagno, ora ci sentiamo parte del luogo. È una città bellissima”.

Alla conferenza stampa della Palermo comic convention ha potuto parlare del suo passato, presente e futuro:

Piper (il personaggio di Streghe interpretato dall’attrice) e Leo rappresentano una delle storie d’amore più di successo della televisione. Qual è il segreto?

“Non ne ho la più pallida idea, per me Bryan (l’attore che interpreta Leo, ndr) è una sorta di fratello maggiore un po’ goffo. Mi sono lamentata con i produttori, durante la prima stagione, per la quantità di fidanzati avuti da Piper. Loro dicevano che era per colpa della sua sfortuna in amore, per me era una prostituta. Da lì cambiò il modo di fare di Piper e lei e Leo hanno vissuto una storia d’amore bellissima per tutta la serie. Sembravamo molto attratti fisicamente, ma nella realtà non sarebbe mai possibile una cosa del genere”.

Com’è cambiata la sua carriera dopo la serie tv Streghe?

“Ha dato una grossa spinta alla mia carriera. È stata una serie di enorme successo che mi ha catapultato nel mondo della televisione in maniera inaspettata”.

Com’è stato tornare sul set con Pretty Little Liars?

“Sono stata felicissima di farlo. Ho fatto poco, la maggior parte del lavoro l’hanno fatto le altre ragazze. È stato uno show di grande successo”.

Com’è stato interpretare il ruolo di mamma?

“Diverso. In Streghe ho avuto un figlio nella serie, prima di averlo davvero nella vita reale. Spesso ero in difficoltà e davo il bimbo a Bryan perché non sapevo come tenerlo”.

Programmi per il futuro?

“È appena finito Pll, è durato 7 anni. È il terzo show di grande successo a cui ho preso parte. I miei figli ora hanno bisogno di me, è giusto dedicargli del tempo. Smetterò di recitare finché non mi stancherò dei miei figli o loro di me”.

Sei ancora in contatto con gli altri del cast di Streghe? Ti piacerebbe lavorare ancora con loro?

“Sì, assolutamente. Sono rimasta in contatto con tutti. L’anno prossimo saremo in una reunion del cast in Inghilterra e porteremo un po’ di Streghe nuovamente in auge”.

Ti è piaciuto come si è evoluto il tuo personaggio nella serie di Streghe?

“Sono passata da essere la sorella di mezzo un po’ nevrotica ad essere un personaggio di stabilità, perno della famiglia. Non capita a molti attori questa opportunità si evolvere il proprio personaggio. Sono felice. È stato un ottimo lavoro degli sceneggiatori”.

Quale delle due serie ti è rimasta più nel cuore?

“È difficile scegliere. ero molto giovane quando ho recitato in Streghe. Entrambe mi hanno permesso di fare cose che volevo fare. Streghe mi ha fatto mettere alla prova. Pll mi ha permesso di essere parte di un grande show ma con meno impegno, mi permetteva di stare vicino alla mia famiglia. Sono stata fortunata, perché entrambe sono arrivate nel momento giusto della mia vita”.

Cosa ne pensi delle serie tv ‘teen’ di oggi?

“Sono molto diverse rispetto a prima. Negli anni ’90, alle produzioni non erano permesse tutte le libertà di ora. A 19 o 20 anni avevo baciato una ragazza in scena e negli Usa venne censurato. Ora Pll è uno show che si basa interamente su questa questione. Ci siamo liberati dei retaggi del passato. Ora c’è più accettazione e meno condanna e sono contenta di questo. La cosa divertente è che spesso mi si avvicinano dei bambini, fan di Streghe, e chiedo se gli fa paura: mi dicono tutti di no, prima si spaventavano”.

C’è un sogno che non hai ancora realizzato?

“No. Non chiedo nulla di più. Ho sempre affrontato la mia carriera con uno stile diverso dagli altri attori. Non rincorro nulla. Ho sempre affrontato la mia carriera aspettando ciò che capitava. La mia porta è sempre aperta e accetterò ogni nuovo progetto che mi piaccia, con umiltà”.

Mai sognato di recitare nel cinema?

“Ci sono alcuni ruoli che avrei tanto voluto fare, ma non dirò i nomi dei film dove non mi hanno accettato per il ruolo. Non ho nessuna aspettativa, altrimenti vivrei torturata per ciò che avrei potuto fare”.

Cosa pensa del fenomeno delle comic convention e del rapporto degli attori con i loro fans?

“Ho cominciato a partecipare da 2-3 anni. Da quando mi approccio ai fans ho cambiato prospettiva. Per me è sempre stato stressante essere impeccabile durante le riprese, mentre succedevano cose importanti nella mia vita privata. La possibilità di rapportarmi con il mio pubblico ha cambiato tutto: mi sono resa conto di non aver fatto solo intrattenimento, ma qualcosa che è importata molto a livello intimo per i miei fans”.

Ospite della giornata è stata anche Cristina D’Avena, che per l’occasione ha tenuto un concerto in prima serata.


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