Palermo comic convention, i Paguri raccontano “Don Zauker”: non chiamateli anti-cattolici

Alla seconda giornata della Palermo comic convention, erano presenti, tra gli altri ospiti, “I Paguri”. Al secolo, Emiliano Pagani e Daniele Caluri, sono i primi in Italia, con la serie “Don Zauker”, ad aver fatto da apripista allo stile di fumetti religiosamente dissacranti, che hanno spopolato del tutto negli ultimi anni.

Chi è Don Zauker?

Il personaggio della serie a fumetti più famosa del duo ligure, Don Zauker, è un prete esorcista, palestrato, volgare, tatuato, donnaiolo, drogato, razzista e lontano da ogni logica della Chiesa cattolica. Il nome deriva dall’antagonista della serie Daitarn 3. Non mancano le citazioni cinematografiche, celebre la frase: “Se un uomo con il crocifisso incontra un uomo con la pistola, l’uomo con il crocifisso è un uomo morto”. Zauker dopo un’infanzia trascorsa in Germania, arriva a Livorno e viene assunto come esorcista in Vaticano, con una lettera di raccomandazione scritta da Rasputin e Bokassa.

I Paguri ci raccontano la morale di “Don Zauker”

In esclusiva per Blog.it, lo scrittore della  serie “Don Zauker”, Emiliano Pagani, ci ha raccontato la storia della nascita di questo albo a fumetti e la sua evoluzione negli anni tra critiche e successi: “Don Zauker in realtà non è un fumetto anti-religioso come viene spesso definito. Certo, attacca le logiche religiose, ma alla base c’è sempre una storia. Non siamo contro qualcosa, siamo a favore di qualcos’altro, altrimenti sembra che esistiamo solamente in virtù dell’esistenza di qualcos’altro. Usiamo spesso toni satirici forti e umorismo pesante tramite le figure ecclesiastiche della religione cattolica. La nostra critica vale per qualsiasi religione, non soltanto il cristianesimo, ma anche l’Islam o l’ebraismo. L’inginocchiarsi a prescindere verso l’ignoto può essere utilizzato per altri scopi pericolosi e noi siamo contro questa visione“.

È stato il primo fumetto nel suo genere

I Paguri, tramite “Don Zauker”, hanno fatto da apripista a un genere satirico totalmente nuovo in Italia per il mondo fumettistico: “Noi siamo nati nel 2003 come edizione indipendente sulle pagine di un giornale di Livorno. Poi abbiamo iniziato a vince molti premi e questo ci ha permesso di ampliare il pubblico di questi lettori ed espanderci in tutta Italia. Altre saghe simili a noi sono nate dopo, noi abbiamo fatto da apripista. “Don Alemanno“, che ha avuto un successo incredibile, “Le suore Ninja“, “La trilogia di Gesù“, fanno parte tutti di un filone che è stato favorito dalle lotte di “Don Zauker”. Siamo stati i pionieri in una strada che nessuno avrebbe mai intrapreso“.

Non sono mancate le critiche dal mondo cattolico

Tante le critiche sulla loro satira religiosa: “Abbiamo ricevuto tantissime critiche dal pubblico cattolico. C’era bisogno di qualcosa del genere: una satira sul mondo religioso mancava in Italia da moltissimi anni. Tanti l’hanno trovata indecente, altri, anche religiosi, l’hanno accolta con entusiasmo e ironia. Abbiamo tanti lettori cattolici che capiscono si tratti di critica e satira, basterebbe leggere fra le righe e capire. Abbiamo avuto problemi all’inizio, perché nessun editore voleva produrci. Poi, dopo aver visto il nostro successo molti sono tornati per cavalcare il successo, ma eravamo già diventati così importanti da poter continuare da soli. Ciò non significa che non collaboreremo con degli editori per progetti futuri, ma “Don Zauker” resterà autonomo per sempre“.


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