Addio a Hugh Hefner, il magnate fondatore di “Playboy” muore a 91 anni

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È morto Hugh Hefner, fondatore di Playboy. Aveva 91 anni. La rivista debuttò nel 1953 e diventò un marchio che definì la cultura sessuale della seconda metà del XX secolo. Ebbe migliaia di donne, si è sposato tre volte. La rivista ha pubblicato una dichiarazione dicendo che Hefner è morto mercoledì a casa sua, per cause naturali, circondato dalla famiglia.

La rivista

“Playboy” fu fondata nel 1953 e attraverso la sua rivista Hefner costruì un marchio che definì la cultura sessuale della seconda metà del XX secolo. Le prosperose modelle di Playboy, le “conigliette”, diventarono presto oggetti delle fantasie di milioni di uomini, mentre Hefner sfidò apertamente l’atteggiamento puritano dell’America nei confronti del sesso.

Gli inizi come editore di Hefner furono avventurosi: Playboy andò in stampa grazie ai soldi raccolti tra gli amici e impegnandosi anche i mobili di casa. La prima cover-girl fu una sensualissima Marilyn Monroe, fotografata senza veli quando era ancora in cerca di fortuna. Alla formula vincente di presentare foto di donne in deshabillé dalla bellezza mozzafiato, un servizio fotografico a colori sulla playmate del mese, con paginone centrale pieghevole, staccabile e da appendere, presto si affiancano grandi firme della letteratura e del giornalismo.

Hugh Hefner

Sposato tre volte e due volte divorziato, tra un matrimonio e l’altro Hugh Hefner negli anni ha amato migliaia di donne, arrivando a convivere con ben sette donne contemporaneamente. Personaggio lui stesso, per decenni diventarono celebri i party nelle dimore di Playboy a Chicago e poi a Los Angeles, dove indossava sempre un pigiama in seta tenendo in mano la pipa.

In un’intervista degli anni sessanta dichiarava: “Mi piacciono le ragazze. Me le scelgo tra le playmate che il giornale pubblica ogni mese”. Sulla sua rivista disse: “Quelli che definiscono Playboy un periodico sexy o un opuscolo di ragazze nude dimostrano solo di non averlo mai letto”. In un’intervista aggiunse che: “Coloro che acquistano Playboy solo per le donne ricevono ben poco in cambio del loro denaro. I miei lettori, io credo, hanno anche altri interessi: le automobili, la musica, i bei vestiti, la buona cucina, la letteratura, le idee”.

In questa ottica nel 1962 prende il via sulle pagine della rivista la rubrica Playboy Interview, a inaugurare la lunga serie è l’intervista alla leggenda del jazzista Mile Davis firmata da Alex Haley
Sull’onda del successo della rivista Hugh Hefner apre, nel febbraio 1960, il primo Playboy club i cui ospiti vengono serviti dalle cosiddette “Playboy Bunny”: si rivelerà un successo e il magnate ne inaurerà oltre 40 in tutto il mondo.


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