XI Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico: l’evento coinvolge 5 città

XI Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico si svolgerà in contemporanea in cinque città italiane (Milano, Ostia, Bologna, Sassari, Palermo). Questo rappresenta la più importante iniziativa per favorire l’integrazione delle persone disabili nel tessuto sociale attraverso la pratica sportiva.

La manifestazione è aperta a tutti, campioni paralimpici e non, alunni disabili e normodotati, a dimostrazione del fatto che lo sport è un diritto per tutti e che nulla, grazie alla pratica sportiva, è impossibile.

La XI Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico è organizzata dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), in collaborazione con la Fondazione Italiana Paralimpica, con il sostegno di Inail, Gruppomediobanca, Toyota, Fondazione Terzo Pilastro ed Eni.

Tredici differenti discipline sportive all’insegna dell’inclusione, da provare seguendo i consigli di allenatori e di atleti di livello internazionale. Giovedì 5 ottobre, piazza Maggiore, a Bologna, si trasforma in una palestra a cielo aperto per l’undicesima edizione della Giornata nazionale dello sport paralimpico, per diffondere la pratica sportiva tra le persone con disabilità. Una mattinata di prove, incontri e dimostrazioni, a cui sono attesi 2.500 studenti delle scuole primarie e secondarie dell’Emilia-Romagna. Sempre oggi, Palermo, chiude piazza Politeama al traffico e la trasforma in un parco giochi, dove lo sport regna sovrano. A partecipare sono gli alunni, disabili e non, per dimostrare quanto lo sport unifichi e sia diritto comune.

 

Lo sport è un diritto di tutti

A tal proposito si pronunciano il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il vice sindaco Sergio Marino: “Questa iniziativa è un’ulteriore conferma di come lo sport sia lo specchio di una città, una città che si ispira al principio to be different to be equal, ossia essere diversi per essere uguali, nel rispetto dell’identità di ciascuno e dell’uguaglianza di tutti. In questo senso, l’accoglienza dei migranti per Palermo è parabola di uguaglianza e di diversità e lo sport paraolimpico ha un valore straordinario che arricchisce la città. Non serve solo agli atleti che lo praticano, ma è utile a tutti gli altri perché veicola un messaggio culturale e sociale rivolto soprattutto a chi non vive la disabilità”, hanno dichiarato il sindaco Orlando e il vice sindaco Sergio Marino.


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