Agriturismi: uno su tre è guidato da una donna

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Prosegue anche nel 2016 il trend positivo del settore agrituristico registrato negli ultimi anni, sia per il numero di strutture sia per le presenze e i comuni con agriturismi. L’84% delle aziende agrituristiche è situato in aree montane e collinari, il restante 16% si trova in pianura.

Cresce il numero di agriturismi sopratutto al Sud

Le aziende agrituristiche autorizzate nel 2016 sono 22.661, 423 in più rispetto all’anno precedente (+1,9%). Tale incremento è dato dalla differenza tra le 1.275 nuove aziende e le 852 cessazioni. L’aumento del numero degli agriturismi è più consistente nel Mezzogiorno (+6,3%) ,rispetto al Centro (+1,8%) e al Nord (+0,3%). Nel Mezzogiorno gli incrementi maggiori riguardano la Calabria (+84 unità) e la Campania (+76 aziende).

Nel Centro Italia l’incremento si è verificato soprattutto in Toscana (+127 unità), mentre nel Nord le aziende agrituristiche aumentano maggiormente in Lombardia (+26 unità) e Alto Adige (+25 aziende). Le diminuzioni più rilevanti si registrano in Emilia-Romagna e Abruzzo, dove risultano pari rispettivamente a -31 e -26 aziende. Delle 1.275 autorizzazioni per l’apertura di nuove aziende agrituristiche (-21,7% rispetto al 2015), 273 sono state rilasciate in Toscana e 142 in Calabria; seguono Sicilia (127) e Lombardia (108).

Le presenze dei clienti negli agriturismi ammontano a 12,1 milioni (+6,6% rispetto al 2015), come emerge dall’indagine Istat sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi.

Pacchetti turistici integrati

Si riconferma anche nel 2016 la tendenza a diversificare la tipologia di attività agrituristiche offerte proponendo pacchetti turistici integrati: 8.264 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.390 offrono oltre all’alloggio altre attività agrituristiche e 1.917 svolgono tutte le quattro tipologie di attività agrituristiche autorizzate (alloggio, ristorazione, degustazione e altre attività).

Un’azienda su tre è guidata da una donna

L’aumento del numero degli agriturismi è più consistente nel Mezzogiorno (+6,3%) ,rispetto al Centro (+1,8%) e al Nord (+0,3%). Più di un’azienda agrituristica su tre (36%) è a conduzione femminile. Anche se c’è da dire che gli agriturismi guidati da donne crescono meno rispetto a quelli a conduzione maschile (+1,6% contro +2%). L’andamento positivo riguarda soprattutto il Mezzogiorno (+6,4%), grazie all’effetto traino della Campania (+14,3%). Più contenuto è, invece, l’aumento registrato nel Centro del Paese (+0,6%) e nel Nord (+0,1%).

La Toscana detiene il primato di aziende gestite da donne. Sono in tutto 1.816, pari al 40,2% degli agriturismi presenti nella regione (compresi quelli a conduzione maschile) e al 22,3% di quelli nazionali a conduzione femminile. Seguono Lombardia e Umbria, con 595 e 590 unità (rispettivamente 36,9% e 47,1% degli agriturismi regionali). La Campania è la prima regione del Mezzogiorno, con 320 “aziende in rosa”; segue la Puglia con 305 unità.

Oltre la metà degli agriristori nel Centro e nel Mezzogiorno

Nel 2016 le aziende agrituristiche autorizzate alla ristorazione sono 11.329 (+1,1% rispetto al 2015) pari al 50% degli agriturismi italiani; esse dispongono di 444.117 posti a sedere (+2,6% sull’anno precedente). Anche la ristorazione è nel complesso più presente nelle regioni centro-meridionali, dove è localizzato il 56,1% delle aziende ristoratrici. Gli agriristori aumentano nel Mezzogiorno (+5,7%) e nel Centro (+2,1%), mentre diminuiscono nel Nord (-2,4%).

Più forti ristorazione e alloggio se c’è la degustazione

La degustazione consiste in un assaggio di prodotti alimentari, che non assume le caratteristiche proprie di un pasto. Si tratta generalmente di un arricchimento dell’offerta aziendale, che si inserisce nel circuito di ristorazione-alloggio mediante il consumo in loco di prodotti alimentari di origine aziendale. Nel 2016 le aziende autorizzate alla degustazione sono 4.654 e rappresentano il 20,5% degli agriturismi in complesso. Rispetto all’anno precedente si registra un aumento dell’8,6% a livello nazionale, sintesi di una crescita del 2,5% al Nord, del 31,9% nel Mezzogiorno e del 2,9% al Centro. A livello regionale, gli aumenti più consistenti si rilevano in Calabria e Sicilia (rispettivamente +99 e +66 unità).

Fonte: dati Istat


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