Hashtag #MeToo, la battaglia contro le molestie diventa virale

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Instagram è ormai il Social Network più di tendenza del momento, basato sulle foto e i video che realizziamo e che possiamo personalizzare con i tantissimi effetti grafici presenti nell’applicazione. Alle fotografie e ai video caricati su Instagram poi vanno associati gli HASHTAG, che sono dei codici che permettono di identificarli alla categoria di appartenenza. Se, ad esempio, fotografiamo un dolce possiamo utilizzare l’hashtag #cibo o ancor meglio #food che essendo in inglese è più diffuso.

Cos’è un Hashtag

Gli Hashtag non sono altro che parole utilizzate per etichettare e identificare una foto o un video sui Social Network, quindi non solo su Instagram. Sono sempre preceduti dal simbolo “#” (cancelletto), infatti, la parola stessa deriva dall’inglese hash (cancelletto) e tag (etichetta). Questi sono diventati inizialmente popolari con un altro social network, Twitter, per poi essere utilizzati anche da Google+ e Facebook.

#MeToo

Detto questo e capito per grandi linee cosa sono gli Hashtag, bisogna dire che essi vengono utilizzati anche come mezzo di denuncia o di comunicazione più efficace.

Oggi voglio parlare dell’Hashtag che ha preso piede in questi giorni, ovvero #MeToo. Questo è nato sull’onda del caso Weinstein, per ribellarsi contro un sistema che considera l’uomo cacciatore e la donna preda. Così ha preso campo su twitter #MeToo (anche io), per le donne che se la sentono di raccontare stupri, abusi o anche semplicemente molestie sessuali subiti in prima persona. In Italia con lo stesso scopo è nato l’hashtag #quellavoltache.

Le statistiche dicono che nel nostro paese oltre il 30% delle donne ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Se, però, si parla di molestie, minacce, carezze non richieste da sconosciuti, la cifra probabilmente si avvicina al cento per cento. #quellavoltache: sono migliaia le testimonianze che si riversano sui social. La speranza è dare la dimensione del fenomeno, per smettere di considerare “normale” una condizione che fa vivere le donne sempre in allerta.

Perché #MeeToo

Oltre alle accuse, sta facendo, quindi, il giro del mondo questa campagna #MeToo, lanciata su Twitter da Alyssa Milano, cantante e attrice americana, ricordata per il celebre ruolo di Phoebe Halliwell nella serie Streghe. Un Hashtag semplice il suo, con cui invita tutte le donne che hanno subito molestie a rispondere #MeToo.

Da quando l’Hashtag è stato lanciato Twitter, Instagram e Facebook sono stati riempiti di messaggi di donne che hanno usato #MeToo in risposta alla Milano, raccontando di aver subito molestie o tentativi in tal senso. Il lancio dell’Hashtag è stato favorito anche da Twitter che ha promosso la campagna su Moments, la sua piattaforma di storie in evidenza e l’Hashtag è stato utilizzato più di 500.000 volte nelle prime 24 ore da persone con tipologie di profili differenti, tra queste figurano la cantante Lady Gaga, le attrici Rosario Dawson, Anna Paquin, Evan Rachel Wood e la poetessa Najwa Zebian.


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