Catalogna, il giorno della revoca dell’autonomia: situazione critica

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Oggi, come preannunciato, il governo spagnolo deciderà l’attivazione dell’articolo 155 che permette il commissariamento del Governo di Catalogna revocandone di fatto l’autonomia.

Entro mercoledì si attende la risposta del parlamento catalano che sembra aver deciso di dichiarare la ‘Repubblica’ indipendente di Catalogna dopo il risultato del referendum dello scorso sei ottobre.

Le dichiarazioni di re Felipe VI

In serata re Felipe VI ha denunciato l'”inaccettabile tentativo di secessione” catalano e affermato che la Catalogna “è, e sarà, una parte essenziale della Spagna”. La Spagna, ha assicurato il monarca, “farà fronte all’inaccettabile tentativo di secessione di una parte del suo territorio nazionale e lo risolverà con le sue legittime istituzioni democratiche, nel rispetto della Costituzione e dei valori e principi della democrazia parlamentare”.

Le misure previste dall’art. 155

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha confermato di aver concordato le misure di commissariamento che saranno varate oggi dal governo. Carmen Calvo, capo negoziatrice per il Psoe, ha spiegato che Madrid prenderà il controllo fra l’altro dei Mossos, la polizia catalana, dei media pubblici Tv3 e Catalunya Radio, un’ipotesi che suscita molte proteste, oltre che dei conti della Generalità e delle competenze del President Carlos Puigdemont. C’è accordo inoltre per usare il 155 per sciogliere il Parlament e andare alle urne in gennaio.

Il pacchetto 155 sarà trasmesso dal governo al Senato, che lo affiderà ad una commissione che inviterà Puigdemont a spiegarsi.

L’appoggio dell’Ue a Madrid

Rajoy ieri a Bruxelles, dove ha incassato l’appoggio degli altri leader Ue, ha detto che l’art.155 “non suppone l’uso della forza”. Ma non è scontato che sia così. E, in serata, intervenendo ad Oviedo alla presenza del re di Spagna, lo stesso Tajani ha dichiarato: “Quando alcuni seminano la discordia ignorando deliberatamente le leggi è necessario ricordare l’importanza del rispetto dello stato di diritto”.

La forza dell’Europa e “il suo potere morbido” sono “fondati sul diritto”, gli ha fatto eco il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, mentre il presidente del consiglio europeo Donald Tusk ha rilevato che “la legge deve essere rispettata da tutti coloro che partecipano alla vita pubblica”.

La corsa ai bancomat per ritirare i 155 euro

Ieri  migliaia di catalani hanno ritirato ai bancomat 155 euro (come il famigerato articolo) per dare alle banche un assaggio del loro ‘potere di consumatori’. Le code davanti agli istituti di credito hanno confermato il successo di questa prima mossa. Ma la risposta più spettacolare a breve dovrebbe essere la proclamazione della ‘Repubblica’, forse mercoledì, in una seduta di politica generale nel parlamento di Barcellona, da parte del presidente Puigdemont o con un voto dell’assemblea.

Non è chiaro se prima, o dopo, Puigdemont convocherà elezioni ‘costituenti’ ma con la legge elettorale spagnola, che potrebbero frenare l’attivazione del 155.


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