Catalogna, Puigdemont rischia incriminazione per ribellione e sedizione

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Arrivano i guai per l’ex presidente catalano Carles Puigdemont. Il procuratore generale spagnolo José Manuel Maza, infatti,  ha chiesto l’incriminazione la sua incriminazione con l’accusa di ribellione, sedizione e malversazione. Denunciati anche i ministri del suo governo per aver permesso la dichiarazione d’indipendenza. Anche l’ex presidente della Camera Carme Forcadell e i membri dell’ufficio di Presidenza sono sotto accusa per sedizione e ribellione.

I provvedimenti arrivano dopo il voto del Parlamento catalano di qualche giorno fa per la secessione dalla Spagna, al quale Madrid ha risposto con la sospensione dell’autonomia regionale.

A lavoro come un giorno qualsiasi

Anche se l’esecutivo di Barcellona è formalmente destituito l’ex ministro per il territorio e la sostenibilità, l’ex presidente della Camera e (forse) anche Puigdemont, l’ex presidente catalano, si sono recati ugualmente in ufficio, come fosse un giorno normale. Ma i Mossos d’Esquadra avvertono: “Avranno solo il tempo di prendere documenti ed effetti personali”.

La richiesta di Madrid

Carles Puidgemont deve essere processato per ribellione e sedizione e appropriazione indebita. José Manuel Maza, procuratore generale di Stato della Spagna, ha confermato che chiederà oggi l’incriminazione avanti alla Audiencia Nacional di Madrid del presidente catalano e degli altri membri del governo “che hanno prodotto una crisi istituzionale che si è conclusa con la dichiarazione unilaterale di indipendenza nel totale disprezzodella nostra Costituzione”.

Secondo i media, il governo di Madrid tenta una progressiva presa di potere morbida in Catalogna dopo il commissariamento deciso dal premier Mariano Rajoy con i pieni poteri ottenuti al Senato. L’obiettivo “è dimostrare che l’amministrazione catalana è sotto la direzione del governo centrale senza che la presenza dello Stato sia vista come una occupazione”.

La presidente del Parlament Forcadell ha preso atto questa mattina ufficialmente del fatto che il Parlamento catalano “è stato sciolto” e ha annullato la convocazione della riunione settimanale domani dell’ufficio di presidenza. Intanto tra i ministri qualcuno si è recato normalmente in ufficio e lo ha voluto mettere i evidenza sui social.

 


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