Trovato cadavere nel vercellese, era rannicchiato in una valigia

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Trovato nel Vercellese un cadavere nascosto in una valigia abbandonata a pochi metri da una strada percorsa quotidianamente da macchine e persone. I resti del corpo erano in avanzato stato di decomposizione e ssono stati trovati da alcuni cacciatori nelle campagne di Alice Castello, piccolo paese a ridosso della provincia di Biella.

Il cadavere ritrovato

Il corpo, ridotto quasi solo più a un cumulo di ossa ma non fatto a pezzi, era rannicchiato all’interno della valigia, trovata tra i rifiuti e la sterpaglia che cresce abbondante sotto al cavalcavia della bretella autostradale di Santhià, in in zona Sorti.

Sul corpo, stando ai primi riscontri, non ci sarebbero segni di violenza, accoltellamento o colpi di pistola. Lo stato avanzato di decomposizione fa presumere che la morte sia avvenuta da diverso tempo, ma non ha permesso agli investigatori di accertare il sesso della vittima: solo l’autopsia, disposta dalla procura di Vercelli, potrà chiarire se i resti umani appartengono a un uomo o una donna, e appurare se l’individuo è stato vittima di violenze.

A trovare i resti sono stati alcuni cacciatori, che hanno avvisato i carabinieri solo in serata, a distanza di diverse ore dalla macabra scoperta; a richiamare l’attenzione è stata anche la puzza nauseabonda che proveniva dalle sterpaglie.
Gli investigatori, al momento, non escludono alcuna pista.

Nelle scorse ore gli inquirenti hanno anche verificato eventuali denunce di scomparsa di persone nelle province di Torino, Biella e Vercelli, essendo stato trovato il corpo in zona a cavallo dei tre territori. “Attualmente nell’area di mia competenza non risultano denunce di persone scomparse”, commenta Luigi Bondonno, sindaco di Alice Castello.


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