Cosenza, ventitre insegnanti con falsi diplomi: sospesi dal servizio

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Trentatré insegnanti calabresi, 26 donne e 7 uomini, destinate alle scuole di sostegno, sono stati sospesi dal servizio e indagati dalla procura di Cosenza per falso in atto pubblico.

Diplomi falsificati

L’inchiesta condotta dai carabinieri di Cosenza ha accertato che i docenti, molti dei quali in servizio in istituti scolastici fuori dalla Calabria, hanno falsificato i loro diplomi e quindi non sarebbero abilitati all’insegnamento.

Il concorso pubblico lo avevano superato regolarmente e insegnavano in alcune scuole, ma a quel posto erano arrivati grazie a un diploma falso. Gli insegnanti sono indagati dalla Procura per falsità ideologica e falsità materiale in atto pubblico. Dalle indagini è emerso un vero e proprio sistema si falsificazione di attestati, diffuso sull’intero territorio nazionale. I carabinieri hanno scoperto dei diplomi che erano stati rilasciati in date successive alla chiusura dell’istituto dove erano stati conseguiti. Questi documenti erano stati usati dai docenti per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, sia in quelle d’istituto, per rendere possibile l’assunzione come insegnante nelle scuole primarie e dell’infanzia.

L’indagine del 2016

L’indagine è partita nel 2016 su una denuncia del Provveditorato scolastico. Il funzionario che per anni aveva gestito le graduatorie era andato in pensione: il nuovo arrivato ha consultato la documentazione che riguardava le graduatorie dei docenti abilitati all’insegnamento agli alunni portatori di handicap e si è accorto che qualcosa in relazione agli attestati di diploma non era lineare.


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