Lega calcio, domani il nuovo presidente: ipotesi Vegas e diritti tv

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In Lega Calcio per discutere di diritti televisivi, ma, con l’occasione, le 20 società di A hanno parlato anche del possibile nuovo presidente. Discusso sì, ma senza fumate bianche. Habemus presidente? Non ancora. Sembra, però, almeno secondo Tavecchio, che domani possa essere il giorno giusto per avere il nome del nuovo leader della Figc. Il mandato dell’ex presidente scade l’11 dicembre: si deve trovare un sostituto entro quella data, altrimenti la federazione verrà commissariata. Ipotesi Vegas.

Proprio Tavecchio ha fatto il punto della situazione: “L’assemblea rimane aperta fino al 29 per la questione elettorale. Ci sono buone possibilità di arrivare a una soluzione, c’è uno sforzo comune per evitare il commissariamento. Ci sono i nomi ma non si sanno. Si tratta di profili elevati e competenti, non ex calciatori”. Ultima frase che sembra tanto una frecciatina all’ex “contendente al titolo” Demetrio Albertini.

Nuovo presidente, si pensa a Giuseppe Vegas

C’è un nome su tutti che sembra essere il più probabile, si tratta di Giuseppe Vegas, presidente della Consob (Commissione Nazionale per la Società e la Borsa) in scadenza ed ex viceministro dell’Economia del governo Berlusconi. Per eleggere il nuovo presidente serve la maggioranza di 14 squadre che al momento manca. Al momento sembrano essersi formati due blocchi di squadre dalle correnti di pensiero diverse. Da un lato 10 squadre (Juventus, Inter, Napoli, Roma, Bologna, Cagliari, Fiorentina, Torino, Sampdoria e Sassuolo) e dall’altro 7 (Lazio, Milan, Genoa, Verona, Chievo, Crotone e Udinese in bilico). Atalanta, Spal e Benevento sono le uniche tre società che non hanno preso posizione.

Diritti tv: ipotesi canale della Lega per le partite di Serie A

Per i diritti tv è stato tutto rimandato al 18 dicembre. È stato inoltre presentato il progetto innovativo di un nuovo canale della Lega per la trasmissione delle partite di serie A. L”ipotesi è stata accolta con inaspettato entusiasmo da tutte le società, in particolare da Napoli e Sampdoria.

La priorità decisionale al momento riguarda la scelta del nuovo presidente per evitare il commissariamento, poi verrà tutto il resto.


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