Omicidio Sestri Levante: arrestati moglie nuovo compagno della vittima

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Omicidio Sestri Levante. Risolto il giallo dell’omicidio di Antonio Olivieri, l’imbianchino di Sestri Levante di 50 anni.  L’uomo è stato attirato in un vero e proprio agguato e ucciso a sangue freddo per una questione di soldi. Strangolato con tre fascette da elettricista due settimane fa nello scantinato del suo palazzo di viale Roma.

Omicidio Sestri Levante: arrestata la moglie e il nuovo compagno

Nella notte squadra mobile ha arrestato la moglie Gesonita Barbosa, 35 anni, disoccupata di origini brasiliane e il suo nuovo compagno Paolo Ginocchio, 45 anni, ex barista, ora montatore di mobili a chiamata, residente a Cogorno nell’entroterra di Lavagna.

L’accusa per i due è di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. A tradirli alcune intercettazioni telefoniche ma soprattutto un sms che Ginocchio ha inviato il pomeriggio dell’omicidio alla sua compagna, chiedendole di cancellare tutta la cronologia dei messaggi all’interno del proprio smartphone.

Olivieri è stato ucciso per una questione economica. Con la sua morte, infatti, la moglie cui era legato ormai solo sulla carta, sarebbe entrata in possesso delle somme che la vittima deteneva sui conti. Le indagini dei poliziotti sono partite proprio dai dissapori tra i due (denunce, accuse e dispetti d’ogni genere) e dal fatto che la donna, malata di ludopatia e dedita all’abuso di alcolici, necessitava di ingenti somme di denaro per coprire la sue perdite ai videopoker.

La morte di Antonio Olivieri, molto conosciuto a Sestri Levante perché gestore di una pagina Facebook dalla quale denunciava i problemi della cittadina rivierasca, a lungo anche attivista del Movimento Cinque Stelle, aveva destato profondo scalpore nel levante ma anche a Genova, dove abita e vive la sorella della vittima.

L’ex moglie della vittima era in cura al Sert per ludopatia e sempre in cerca di soldi, provava un forte risentimento verso Olivieri che aveva più volte minacciato di morte. Lo riteneva responsabile della scelta compiuta dal tribunale di affidare all’uomo la figlia di 15 anni della donna e il figlio di 10 anni della coppia.


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