Prima Miss con sindrome di down: Mikayla Holmgren conquista il Minnesota

Prima Miss con sindrome down, è la ventiduenne Mikayla Holmgren, originaria di Stillwater, che ha partecipato al concorso di bellezza Miss Minnesota Usa all’Ames Center di Bursnville.

La sua storia è andata oltre i confini del Minnesota, affascinando e coinvolgendo migliaia di persone.

Mikayla è nata 22 anni fa, sei settimane in anticipo e senza esofago, la piccola, tra la vita e la morte, è riuscita a sopravvivere. A 9 mesi camminava e a 13 parlava già, contro ogni aspettativa.

Prima Miss con sindrome down: Mikayla aveva già vinto un concorso

A 15 anni aveva già partecipato e vinto al Minnesota Miss Amazing, concorso statale riservato alle ragazze con disabilità.

“Sono incredibile. È così che mi ha eletta il concorso Minnesota Miss Junior Amazing nel 2015. È stata un’esperienza fantastica essere incoronata e, successivamente, partecipare alle Nazionali a Los Angeles. Questo è stato il mio primo concorso di bellezza e mi ha reso più sicura di me stessa. Miss Amazing è un fantastico evento che permette a noi giovani donne con bisogni speciali di fare interviste, essere truccate e pettinate. E indossare un abito bellissimo. Quest’esperienza mi ha spinto a concorrere per Miss Minnesota. Sono molto emozionata di partecipare ad un altro concorso tra cinque settimane“ ha detto la giovane prima della sua partecipazione a Miss Minnesota Usa.

La ragazza, grande appassionata di danza a livello professionale e ginnastica, ha dato sfoggio delle sue abilità, conquistando il pubblico e i giudici.

Non ha portato a casa la corona ma due delle fasce in palio: lo Spirit Award e il Director’s Award, assegnato dalla direttrice esecutiva del concorso “Fai sorridere le persone ogni volta che parli, sorridi e balli. Emani lo spirito di Miss Usa nell’essere sempre fedele a te stessa e mettendo gli altri avanti a te. Hai altruismo, umiltà, e la capacità di affrontare gli ostacoli con il sorriso sulle labbra e l’entusiasmo nel cuore” ha detto Denise Wallace Heitkamp.

Prima Miss con sindrome down: la campagna a sostegno delle disabilità

Non sapendo ancora se sarebbe stata accettata o meno la sua partecipazione al concorso, Mikayla ha avviato una campagna di crowdfunding su GoFundMe, sia per sostenere le spese e sia per tutelare e sostenere i programmi a sostegno delle persone con disabilità dell’associazione no profit Best Buddies International.

La madre di Mikayla, Sandi, ha affermato :”Ho compilato il modulo di inscrizione dicendo che Mikaylaera affetta da sindrome di down. Credevo non l’avrebbero accettata, invece hanno detto subito di sì. Non sapevo che la competizione si inserisse in quella più grande di Miss USA e Miss Universo e ho impiegato qualche settimana a capire pienamente quale grande sfida doveva affrontare mia figlia» ancora non pienamente cosciente dei risultati della figlia.

Un evento che ha avuto un’eco non indifferente, anche tra il pubblico, conquistato dal sorriso della ventiduenne, una donna ha dichiarato: “Per tutti noi è fantastico vederla sul palco. Significa che ogni persona con qualche forma di disabilità ha una possibilità, come chiunque altro» ha detto Jane Bean, madre di una ragazza con sindrome di down.

Prima Miss con sindrome down: “la mia vita è piena di gioia”

Mikayla vuole mostrare un’altra faccia della sindrome di down e dare forza e coraggio alle ragazze nella sua stessa situazione.“Tutto il mondo deve vedere che sono in grado di fare cose difficili e che le persone con la sindrome di Down sono belle e piene di talento“e ancora «sono qui per mostrare che la mia vita è piena di gioia» ha detto la miss che studia all’Università di Bethel e che prevede di laurearsi entro il 2018.

Il concorso aveva già dimostrato l’anno scorso di essere aperto ai cambiamenti: Halima Aden, cittadina americana ma di origine somala, ha partecipato all’edizione precedente indossando un hijab e un burkini per tutta la gara.

Halima è diventata un modella di successo , speriamo che Mikayla abbia la stessa dose di fortuna.

Vista la sua determinazione e la sua forza di volontà non dovrebbero esserci dubbi sulla sua prosperosa carriera.


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