Il suicidio di August Ames, vittima depressione e cyber bullismo?

Il suicidio di August Ames, vittima depressione e cyber bullismo? – Il suicidio della pornostar 23 enne ha letteralmente fatto impazzire i social. Giorni prima del suo suicidio, Ames era vittima di una terribile “Shitstorm” sui social, in particolar modo su Twitter, per via di una affermazione ritenuta controversa sul mondo dei gay. A detta di alcuni amici, inolte, la giovane soffriva di una forte depressione.

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Il suicidio di August Ames, vittima depressione e cyber bullismo?

Il suicidio della giovanissima star del mondo del cinema a luci rosse, a soli 23 anni, ha aperto un’enorme discussione sull’uso dei social. Il quadro della sua terribile morte ha ancora dei tratti poco chiari. Le cause della morte sono ancora poco chiare ma, secondo alcune fonti esterne, la ragazza, si sarebbe impiccata. Il suicidio di una ragazza così giovane ha letteralmente sconvolto l’opinione pubblica.

Il marito ella giovane, Kevin Moore, nell’unica dichiarazione rilasciata dopo quanto accaduto, ha definito così la sua compagna. August Ames era una persona amorevole, la più amorevole che conoscesse, ma non ha mai menzionato i presunti problemi di depressione di cui l’attrice avrebbe sofferto negli ultimi mesi. Il fratello dell’attrice, invece, apre le porte ad un’altra strada con le sue parole: “Con il bullismo non si scherza”.

August Ames aveva affermato di non voler girare scene di sesso con uomini che avevano realizzato porno gay per ragioni di sicurezza. Frase che ha fatto si che molti la accusassero di omofobia. Accuse che nel giro di poche ore si sono traformate su Twitter in quella che in gergo viene definita una vera e propria “Shitstorm”. In molti, dopo la sua morte, stanno “leggendo” a tutto questo come un caso di Cyer Bullissmo.

Ames, alle accuse di omofobia, aveva replicato in questo modo:

“Molte ragazze non vogliono girare con uomini che hanno fatto scene porno gay, per sicurezza. Anche io non voglio. Non metto a rischio il mio corpo, non so cosa facciano nella loro vita privata. Amo la community gay e questo non c’entra con l’omofobia.”

Il suicidio di August Ames – I tweet feroci contro di lei

Sono molti il tweet che ancora adesso si possono leggere su twitter: “È la donna più stupida che ho incontrato nei miei 15 anni nel settore”, scritto proprio da un suo collega; “Chiedi scusa o ingoia cianuro”. Messaggi inviati indiscriminatamente sia da uomini che da donne che, naturalmente, alla luce di quanto accaduto successivamente, sono diventati oggetto di una specie di caccia all’uomo, del colpevole.


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