Morto Don Roboldi, prete in prima linea contro la camorra e la mafia

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Morto Don Roboldi. È morto a Stresa (in Piemonte) nella casa dei rosminiani, all’età di 94 anni, monsignor Antonio Riboldi, vescovo emerito di Acerra, diocesi che guidò dal 1978 al 2000.

Morto Don Roboldi: prete contro tutte le mafie

Don Roboldi era il prete dei terremotati, anti camorra e prete di strada, vicino agli ultimi e ai bisognosi. A dare l’annuncio della sua morte l’annuncio è stata la curia di Acerra. Don Antonio, come era conosciuto, è ricordato per essere stato punto di riferimento dei cittadini durante le tragiche fasi del terremoto del Belice, quando nel 1968 un sisma fortissimo colpì la zona della Sicilia occidentale.

“Meglio un vescovo ammazzato, che codardo. Sono le parole che mia madre mi disse quando mi sentivo perso nella lotta alla camorra”. A parlare – in una intervista di qualche anno fa – Monsignor Antonio Riboldi, che questa notte si è spento all’età di 94 anni, a Stresa, in Piemonte, presso la casa dei rosminiani dove si trovava dalla scorsa estate. Vescovo emerito di Acerra, è noto per la sua battaglia in prima linea contro la camorra.

Vescovo di Acerra negli anni ’80

Negli anni ’80 – nominato vescovo di Acerra – combattè la camorra. Fu attivo anche nelle carceri a sostegno di chi finì dietro le sbarre militando nei gruppi terroristici. Collaborò con il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e con l’onorevole Piersanti Mattarella. Quest’ultimo – all’epoca Presidente della Regione Sicilia – fu ucciso da Cosa Nostra il 6 gennaio 1980 mentre si recava a messa con la famiglia.

Fu da subito attivo nel rianimare la vita ecclesiale di Acerra e nel sostenere l’intera comunità. Organizzava annuali convegni diocesani che richiamavano illustri relatori: arrivò anche il cardinale Carlo Maria Martini. Aperto alle novità tecnologiche, fu tra i primi vescovi a sbarcare su internet nel 1997: le sue omelie erano lette da centinaia di migliaia di persone. Fondò il sito www.vescovoriboldi.it che poi trasformò in newsletter.

Messaggio di cordoglio per la scomparsa di Riboldi è arrivato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ne ha ricordato «l’attività a favore della solidarietà sociale e l’impegno per la legalità, in aperto e coinvolgente contrasto con la criminalità organizzata».


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