Tentato furto nel presepe in Vaticano: fermata Femen ucraina

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Tentato furto nel presepe in Vaticano. La Polizia di Stato ha arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, offese a confessione religiosa, tentato furto e atti osceni in luogo pubblico una venticinquenne ucraina e denunciato una connazionale di 22 anni.

I poliziotti del Reparto Mobile di Roma, impegnati in servizio di vigilanza in piazza San Pietro nel corso delle cerimonie natalizie, hanno notato tra i fedeli due giovani donne ucraine.

Tentato furto nel presepe in Vaticano: donna in topples grida “God is woman!!”

Improvvisamente, verso le 10, una di queste, A.A., nei pressi delle transenne che delimitano il Presepe a centro piazza S. Pietro, ha gettato in terra la borsa che portava con se, si è tolta il cappotto rimanendo nuda nella parte del busto, ha scavalcato la transenna e si precipitata sul presepe prendendo in braccio la statua del Bambinello e urlando in inglese “God is woman!!”.

Lo stesso slogan era dipinto sulla sua schiena nuda. A bloccarla alcuni gendarmi del Vaticano che l’hanno poi arrestata con l’aiuto della polizia. La donna fa parte del gruppo di femministe ucraine che si fa chiamare Femen. L’incidente è avvenuto circa due ore prima del tradizionale messaggio di Natale di Papa Francesco rivolto a circa 50mila persone presenti nella piazza

L’arresto è stato possibile grazie al tempestivo intervento dei poliziotti dell’Ispettorato di P.S. Vaticano, del Reparto Mobile di Roma e della Gendarmeria Vaticana.

Fermata anche una complice

La complice, T.A. una connazionale di ventidue anni, non ha opposto resistenza, è stata fermata dagli agenti della Compagnia d’Onore e verrà denunciata in stato di libertà per concorso nei reati di offesa a confessione religiosa e tentato furto.

Chi sono le Femen

Si tratta di un movimento femminista di protesta ucraino fondato a Kiev nel 2008. Il movimento è divenuto famoso, su scala internazionale, per la pratica di manifestare mostrando i seni contro il turismo sessuale, il sessismo e altre discriminazioni sociali.

Alcuni degli obiettivi del movimento sono “incrementare le capacità intellettuali e morali delle giovani donne in Ucraina”, “ricostruire l’immagine dell’Ucraina, un paese dalle ricche opportunità per le donne” e modificare l’immagine dell’Ucraina all’estero da meta di turismo sessuale a paese democratico.

Già dall’aprile del 2010 il movimento stava considerando l’idea di diventare un partito politico per partecipare attivamente alle elezioni parlamentari.


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