Bimbo di 5 anni ucciso in casa ad Ancona, il padre ha confessato

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Bimbo di 5 anni ucciso ad Ancona. Il piccolo è di origini macedoni ed è morto ieri pomeriggio. Il fatto è accaduto nella sua abitazione di via Bonanni a Cupramontana, in provincia di Ancona. Al momento della tragedia in casa c’erano il padre e la madre del piccolo.

Il padre del bambino dopo un lungo interrogatorio ha confessato di averlo strangolato nella loro auto sotto casa.

L’uomo non ha saputo spiegare il motivo del delitto. Disposta l’autopsia sul corpo del bambino. Ancora in ospedale per lo choc la mamma, incinta e madre anche di un bimbo.

Bimbo di 5 anni ucciso ad Ancona: madre incinta ricoverata per lo schock

La madre del piccolo, in preda allo shock, è stata ricoverata all’ospedale di Jesi. Il padre, un uomo macedone di25 anni è disoccupato ed in cura per problemi psichiatrici.

Non si hanno ancora certezze sulla dinamica degli eventi ma solo che l’uomo ha ucciso il bimbo in auto: il mezzo è stato sequestrato. Secondo i primi risultati dell’esame esterno sul corpo del bimbo eseguito dal medico legale il bimbo potrebbe essere stato strozzato a mani nude. Sul corpo del piccolo non c’erano tracce di sangue, né segni immediatamente visibili di violenza, poi invece riscontrati sul collo.

Un quadro più preciso sulle cause del decesso però potrà fornirlo l’autopsia prevista per oggi agli Ospedali Riuniti di Ancona.

Una situazione familiare difficile

La famiglia del piccolo stava vivendo una situazione particolarmente difficile: il padre del bimbo morto, che fino a oggi non aveva avuto alcun problema di natura giudiziaria, aveva perso da cinque mesi il suo lavoro di saldatore in una azienda della zona; sua moglie era in attesa del terzo figlio ed era al settimo mese di gravidanza. Non pare tuttavia che il disagio fosse stato segnalato ai servizi sociali.

Il bambino potrebbe essere stato afferrato per il collo fuori dalla casa, poi il piccolo sarebbe stato portato nella casa ancora agonizzante. A quel punto è partita la richiesta di soccorso all 118. I sanitari intervenuti sul luogo hanno cercato di rianimarlo per oltre mezz’ora, ma invano.


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