Influenza killer, mezza Italia a letto: tre vittime in Puglia

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Influenza killer. L’influenza ha costretto a letto gran parte degli Italia. Prima ancora che raggiunga il picco in Puglia, in provincia di Bari si contano già tre decessi e sei persone ricoverate in gravi condizioni.

I dati sono forniti dall’Osservatorio epidemiologico regionale pugliese. Le vittime sono tre uomini: si tratta di un 58enne con problemi di ipertensione, un 86enne e un 73enne affetti da altre patologie. Quattro tra i sei pazienti più gravi, ieri mattina, sono stati trasferiti dall’ospedale San Paolo alla Rianimazione del Policlinico.

Influenza killer: il picco atteso la prossima settimana

Il picco dell’influenza è prevedibile si verifichi a metà gennaio, con rischi maggiori per anziani e bambini. Ad affermarlo è la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), che invita a fare attenzione all’uso degli antibiotici e ribadisce l’utilità del vaccino.

Due pazienti, di 47 e 49 anni, sono ricoverati in coma nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Udine perché affetti da influenza. Uno dei due, un paziente diabetico, è arrivato in ospedale con una grave insufficienza respiratoria e le analisi hanno confermato la causa dell’ influenza di tipo b. Le sue condizioni sono serie ma in leggero miglioramento.

L’altro, un paziente apparentemente privo di fattori di rischio, con un quadro clinico di grave broncopolmonite, la conferma dovrebbe arrivare oggi all’esito delle analisi di laboratorio. Nessuno dei due era vaccinato.

Negli ultimi giorni dell’anno, rileva la Simit, «sono state colpite in Italia oltre 673mila persone registrate, per un totale di oltre 2 milioni di italiani interessati dall’inizio dell’epidemia. E sono soprattutto i bambini i più colpiti, tra i 5 e i 14 anni, mentre le regioni con più casi sono Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Calabria». «Il picco quest’anno dalla metà di gennaio è in linea con le previsioni – rileva Massimo Galli, Presidente SIMIT – mentre lo scorso anno il picco fu registrato a dicembre. Il fatto che vengano colpiti i bambini suggerisce che i ceppi implicati quest’anno trovano nella popolazione infantile un particolare contesto di suscettibilità».

I consigli per una guarigione completa

Quanto ai consigli, rileva la SIMIT, è essenziale rimanere a riposo e al caldo, bere bevande calde, usare antiinfiammatori e antipiretici. Inoltre, è da auspicare un uso consapevole degli antibiotici, solo nei casi di complicanze batteriche.

L’influenza infatti, non si esaurirà prima di fine febbraio. A marzo e aprile, invece, potrebbero giungere da noi altre forme virali respiratorie che possono causare sindromi simil-influenzali. A rischio saranno ancora gli anziani, con comorbidità che possono andare incontro a complicanze polmonari e cardiache. È importante che questi pazienti vengano costantemente monitorati dal medico di base. Non è tuttavia consigliato il ricovero – conclude – se non in presenza di complicanze particolari.

 

«L’influenza è una malattia seria che può uccidere – spiega Filippo Anelli, presidente dell’Ordine dei medici – purtroppo in Puglia abbiamo documentato la morte di centinaia di persone in questi ultimi dieci anni e il vaccino rappresenta la vera alternativa. La prevenzione è l’unico strumento per impedire o per ridurre la diffusione della malattia. L’invito è quello di vaccinarsi – spiega ancora Anelli- gli effetti collaterali dei farmaci cioè dei vaccini sono trascurabili in termini percentuali. In Puglia non abbiamo mai avuto nessuna morte conseguente alla somministrazione del vaccino. Diversamente con l’influenza abbiamo centinaia di morti. Siamo verso il picco dell’influenza che durerà ancora altre 3 o 4 settimane – conclude Anelli – e il vaccino potrebbe rappresentare ancora oggi uno strumento di prevenzione anche se funziona 15 giorni dopo la somministrazione».


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