Visite fiscali: ecco le nuove regole. Il medico passerà anche due volte

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Cambiano le regole per i dipendenti pubblici che si assentano per malattia: la riforma Madia, infatti, promuove le visite fiscali, soprattutto a ridosso del weekend o in prossimità delle feste.

Le proteste

Molte le proteste dei sindacati dei lavoratori del settore pubblico, in quanto si tratta di una retromarcia rispetto a quanto annunciato nei mesi scorsi, ma giustificato dal fatto che con la parificazione delle fasce ci sarebbe stata una riduzione delle finestre orarie per i lavoratori statali e quindi una minore incisività della disciplina dei controlli. Le ore di reperibilità restano 9-13 e dalle 15-18 per chi lavora nelle Pa centrali e negli enti territoriali. I controlli, inoltre, potranno essere reiterati, quindi il medico durante la malattia potrebbe recarsi più volte a casa del lavoratore a fargli visita, anche a distanza di poche ore nella stessa giornata. Gli accertamenti potrebbero essere selettivi per verificare se chi si assenta lo fa a ridosso del weekend o delle feste.

Il provvedimento

Durante le fasce di reperibilità, sin dal primo giorno in cui si ammala, il lavoratore in malattia deve restare a disposizione del medico fiscale. Al verificarsi della malattia, il dipendente è tenuto a comunicare la malattia al datore di lavoro e a recarsi dal proprio medico curante perché rediga ed invii all’Inps in tempo reale il certificato telematico.

Se il lavoratore si reca dal medico il giorno successivo alla malattia e la visita è ambulatoriale, perde il primo giorno di malattia; lo stesso accade nel caso in cui la visita non sia ambulatoriale, ma il lavoratore si presenti alla visita medica con oltre un giorno di ritardo dal verificarsi della patologia.

Chi non si presenta alla visita fiscale perde il 100% della retribuzione per i primi 10 giorni (a meno che entro 10 giorni non si presenti alla visita ambulatoriale, nel qual caso, a partire dal giorno della visita, la retribuzione viene ripristinata, ovviamente se viene effettivamente riscontrata la malattia); il 50% della retribuzione, per i giorni successivi al decimo; tutta la retribuzione, se non si presenta nemmeno al terzo controllo con licenziamento con o senza preavviso.

Con la nuova disciplina, infatti, il medico fiscale potrà presentarsi anche due volte nello stesso giorno, in prossimità del weekend e dei giorni festivi.
Con questo nuovo provvedimento, l’esecutivo si prefigge di usare il pugno di ferro contro l’assenteismo “strategico” dei dipendenti al fine di evitare situazioni incresciose come quella accaduta a capodanno tra il 2014 e il 2015, quando l’85% dei vigili di Roma, marcò visita.


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