Blue Monday: il terzo lunedì di gennaio è il giorno più triste

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Blue Monday, è da 13 anni che il terzo lunedì di gennaio è noto come il giorno più triste dell’anno. A stabilirlo, nei primi anni del duemila, è stato Cliff Arnall, psicolgo dell’Università di Cardiff.

L’innovazione, che ormai è diventata una consuetudine, fu introdotta più per ragioni di marketing che per esigenze scientifiche.

Blue Monday: una serie di fattori incrociati

Arnall ha incrociato una serie di fattori generando un algoritmo che ha tenuto conto del periodo, delle spese dovute alle feste natalizie, i giorni di festa lasciati alle spalle e i giorni trascorsi dal momento in cui si decidono i buoni propositi.

Il Blue Monday, blue significa appunto triste, in Inghilterra è ormai un’abitudine. Supermercati, ristoranti e attività legate alla gastronomia si attivano ogni anno per offrire alla clientela dolciumi e sfizi per combattere la tristezza.

«Inizia l’anno, si rientra in ufficio e le vacanze di Natale sono oramai un ricordo. Il lavoro arretrato si ripresenta, e iniziate a darvi la colpa di essere in ritardo per aver sprecato il vostro tempo. Se in vacanza avete assaporato la libertà di fare cose per voi stessi e la vostra famiglia, ora temete che tutto rientrerà, come prima di staccare, nel gorgo dei soliti comportamenti” afferma Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia.

“Anche se non ci rendiamo conto, siamo vittime del processo che il nostro cervello vive ogni domenica sera quando deve elaborare il lutto della fine del week end e iniziare la settimana» continua la Osnaghi.

Blue Monday: il rientro spaventa le fasce più giovani

Un sondaggio australiano mostra che tre individui, nati tra gli anni 80 e il duemila, su quattro sono intimoriti dal rientro al lavoro dopo il periodo delle feste.

La percentuale è inversamente proporzionale all’aumento dell’età, infatti dai 18 ai 24 anni la percentuale è del 74% mentre tra i 45 e i 54 anni scendiamo al 51%.

Il lunedì in generale non è certo un giorno di festa, se poi è il lunedì di rientro da un periodo di gioie, leggerezze e assenza di lavoro, diventa un nemico più che temibile. Dei rimedi sono contemplati, attività fisica, momenti di riflessione personale, pause da assaporare e non in fretta e la compagnia di amici possono portare ad affrontare più tranquillamente il rientro.

Per i buoni propositi del resto, non è tardi, la dieta può sempre cominciare dal prossimo lunedì.


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