Aereo russo precipitato vicino Mosca: 71 morti, nessun sopravvissuto

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Aereo russo precipitato. L’aereo russo, delle Saratov Airlines, diretto a verso la città di Orsk, negli Urali, è precipitato ieri nei pressi di Mosca. Il ministro dei trasporti russo, Maxim Sokolov, citato dall’agenzia Tass, annuncia che non ci sono sopravvissuti. E’ giallo sulle cause dell’incidente. Ritrovata la scatola nera.

Aereo russo precipitato: esclusa l’ipotesi di terrorismo

L’aereo russo precipitato era l’Antonov AN-148 della compagnia locale Saratov. Era partito dall’aeroporto Domodedovo di Mosca alle ore 11:22, ora locale, ed era diretto verso la città di Orsk. Dopo pochi minuti dal decollo è scomparso dai rader e poi lo schianto. Flight rader ne ha registrato la discesa ad una velocità di 3300 piedi al minuto, circa 1000 metri al minuto, prima di perdere definitivamente il segnale. L’impatto è stato violentissimo. I resti dell’aereo sono stati ritrovati nella località di Argunovo, a 80 chilometri da Mosca. I soccorritori sono giunti con difficoltà sul luogo dell’incidente. I sei membri dell’equipaggio e i 65 passeggeri sono morti tutti sul colpo. Quasi tutti i passeggeri erano russi, solo tre gli stranieri. “Sarà necessario svolgere i test del dna prelevando materiale genetico dai parenti” per identificare le vittime”, aggiunge il ministro Sokolov.

E’ subito stata esclusa l’ipotesi di attentato terroristico. Secondo quanto detto dalla bbc, che si rifà fonti investigative sentite dal sito Gazeta.ru, erano stati segnalati dal pilota dei malfunzionamenti nel veivolo ed era stato richiesto l’atterraggio di emergenza. Quest’ultima notizia è stata smentita dalla Commissione Ispettiva formata dopo l’incidente, che rivela di non aver ricevuto nessuna segnalazione da parte dell’equipaggio.

Si indaga sulle possibili cause dello schianto

Gli abitanti del villaggio di Argunovo hanno rivelato di aver visto fumo e scintille prima che l’aereo si schiantasse. Sono state prese in considerazione diverse ipotesi per cercare di spiegare quanto accaduto. Inizialmente si era diffusa la notizia di un possibile scontro con un elicottero postale. Le poste russe rivelano però di non avere elicotteri. Un portavoce del Ministero delle Emergenze russo annuncia che non è stato trovato nessun frammento di elicottero sul luogo dell’incidente.  “Utilizziamo due aerei Tupolev”, ha precisato l’ufficio stampa.

Altra possibile ipotesi dello schianto è la condizione meteorologica. Da giorni infatti Mosca era stata colpita da nevicate eccezionali, ma nella giornata di ieri le condizioni meteorologiche non erano così avverse. Non c’era forte vento, nevicava leggermente. Secondo alcune testimonianze raccolte all’aeroporto Domodedovo, il comandante dell’aereo avrebbe rifiutato di mettere in atto prima della partenza la procedura di de-icing. Essa prevede che vengano spruzzate delle sostanze chimiche sulle ali che fanno sciogliere il ghiaccio e ne prevengono la formazione. La notizia risulta però quasi impossibile perchè si tratta di una procedura standard.

Precedenti disastri

Ultime ipotesi prese in considerazione sono l’errore umano e guasti nel veivolo. L’Antonov-148 aveva fatto il suo primo volo nel 2004 e poteva trasportare fino a un massimo di 80 persone per una distanza di circa 3600 chilometri. L’aereo era in precedenza rimasto fermo due anni, dal 2015 al 2017, per mancanza di pezzi di ricambio. Aveva ripreso a volare con la Saratov un anno fa. Questo stesso modello era già stato soggetto a diversi gravi incidenti. Le cause erano state problemi nel carrello di atterraggio, nel sistema di guida e nell’impianto elettrico. Notizie contrastanti provengono invece da una portavoce della compagnia regionale che afferma che l’Antonov non aveva mai avuto problemi tecnici.

Interviene il presidente russo Putin

Il presidente russo Vladimir Putin, rimasto a Mosca, ha subito ordinato un’inchiesta approfondita. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rivela che è stata creata una Commissione Ispettiva ad hoc per indagare sulle cause ancora ignote dell’incidente. Si attendono le analisi delle informazioni contenute nella scatola nera, nella speranza che possano chiarire quanto avvenuto. Nel frattempo il presidente Putin fa le condoglianze alle famiglie delle vittime. Anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha espresso profondo cordoglio per le vittime dell’incidente aereo.


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