Cortei e manifestazioni, città blindate: alto il rischio di scontri

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Cortei e manifestazioni. Giornata a rischio di scontri nelle piazze italiane. Molte le manifestazioni  in programma da Roma a Milano e a Palermo. Il Viminale è in allerta  dopo i fatti di Torino e di Pisa.

Il ministero dell’Interno ha deciso di lanciare un appello ad “abbassare i toni” della campagna elettorale.

Il timore è che possono esserci scontri e incidenti  tra movimenti antifascisti di estrema sinistra e formazioni neofasciste com Forza Nuova.

Le città saranno presidiate da migliaia di uomini in assetto antisommossa, che controlleranno le manifestazioni annunciate per tutta la giornata nelle diverse città.

Cortei e manifestazioni

Una giornata che vedrà in piazza anche gli antagonisti e i No Vax. A queste manifestazioni si aggiunger anche quella di Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni a Piazza Vittorio.

A Roma il rischio individuato dagli esperti della questura di Roma sono gli infiltrati, specie nel corteo della sinistra più radicale. Prevista la presenza di circa tremila gli uomini delle forze dell’ordine impiegati tra cortei e manifestazioni.

Paura anche a Palermo  dopo gli ultimi episodi violenti: il pestaggio di un militante di Forza Nuova a Palermo e l’accoltellamento di un attivista di Potere al Popolo a Perugia. Saranno vietate aste rigide di bandiere, caschi ed elmetti, ma anche indumenti adatti a nascondere il viso.

Cortei e manifestazioni: imponenti misure di sicurezza

I controlli sui manifestanti in arrivo sono iniziati all’alba ai caselli autostradali. Oggi si terrà un tavolo tecnico in questura per definire le ultime misure. Sono circa 350 i pullman previsti in arrivo da tutta Italia a Roma per le manifestazioni di sabato.

Attesi, inoltre, circa mille manifestanti che arriveranno in treno e duecento in nave dalla Sardegna per partecipare al corteo contro il fascismo.

A Palermo previsti due cortei nel pomeriggio in centro. Da un lato, alle 16, la marcia antifascista, dall’altro alle 18.30 il comizio di Forza Nuova con la presenza del leader nazionale Roberto Fiore. Ieri si sono susseguite per tutto il giorno riunioni in questura per mettere a punto la macchina organizzativa per la sicurezza.

Nella tarda mattinata scatteranno i primi divieto di sosta e transito in molte zone del centro. Si annuncia un centro blindatissimo fino a questa sera.

Il primo corteo, organizzato da Potere al popolo, partirà alle 16 da piazza Verdi e arriverà fino a Palazzo delle Aquile, sede del Comune.

Alle 18.30 è previsto il sit in a piazza Croci di Roberto Fiore che ieri ha confermato la sua presenza. Ieri il governatore siciliano Nello Musumeci si è detto “seriamente preoccupato per il clima di violenza verbale e purtroppo anche fisica che rischia di riportare Palermo è tutta la Sicilia nelle difficoltà che abbiamo vissuto negli della Prima Repubblica”.

A lavoro la polizia scientifica, che riprenderà tutte le operazioni di controllo e afflusso, così da acquisire gli elementi utili a identificare i responsabili di eventuali illegalità. Tra le indicazioni contenute nell’ordinanza di servizio della questura, il divieto di partecipare agli eventi con oggetti contundenti di ogni tipo.


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