Fermato Sarkozy: finanziamenti illeciti libici per campagna elettorale

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Fermato Sarkozy. L’ex premier è in stato di fermo e viene interrogato in queste ore dalla polizia, a Nanterre, con l’accusa di aver ricevuto finanziamenti illeciti da parte della Libia in occasione della campagna elettorale che nel 2007 lo portò alla vittoria delle Presidenziali.

Per la legge francese lo stato di fermo può durare fino a un massimo di 48 ore e potrebbe essere presentato davanti ai magistrati, al termine dei due giorni di custodia, per essere incriminato.

Secondo le fonti di Le Monde, diversi ex dignitari libici dell’era Gheddafi avrebbero cominciato a collaborare all’inchiesta in maniera più attiva, portando nuove prove sui sospetti finanziamenti illeciti.

Fermato Sarkozy: le accuse

Le indagini dei magistrati si basano sui sospetti sulla campagna elettorale dell’ex capo dello Stato. Nel novembre del 2016, durante le primarie del partito I Repubblicani, l’intermediario Ziad Takieddine aveva affermato di avere trasportato 5 milioni di euro in contanti da Tripoli a Parigi tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007 per consegnarli a Claude Gueant (ex segretario generale dell’Eliseo) e poi a Nicolas Sarkozy, allora ministro dell’Interno.

Gli inquirenti hanno così investigato sulla possibile “complicità nella corruzione di pubblico ufficiale straniero” e “complicità nell’appropriazione indebita di fondi pubblici in Libia”.

 

Sarkozy viene ascoltato dalla polizia dell’Ufficio centrale per la lotta alla corruzione e ai reati finanziari e fiscali a Nanterre, vicino a Parigi. Gli inquirenti hanno così investigato sulla possibile “complicità nella corruzione di pubblico ufficiale straniero” e “complicità nell’appropriazione indebita di fondi pubblici in Libia”, in considerazione anche del fatto che tali osservazioni confermavano di fatto quelle del 20 settembre 2012 di Abdallah Senoussi, ex direttore dell’intelligence militare libica, davanti al procuratore generale del Consiglio nazionale transitorio libico.

Beshir Saleh, ex gran finanziere di Gheddafi e uomo di relazioni con la Francia, recentemente ferito da colpi d’arma da fuoco durante un attacco a Johannesburg, aveva dichiarato a Le Monde qualche tempo fa: “Gheddafi ha detto di aver finanziato Sarkozy. Sarkozy ha detto che non è stato finanziato. Credo più a Gheddafi che a Sarkozy”.


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