Parigi paralizzata: 36 giorni di sciopero ferrovie, Paese in ginocchio

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Parigi paralizzata. Lo sciopero delle ferrovie francesi mette in ginocchio il Paese. Con la soppressione di un treno regionale su cinque, i ferrovieri francesi hanno dato il via al primo dei 36 giorni di sciopero previsti entro la fine di giugno per protestare contro la riforma della Sncf, la società pubblica delle ferrovie transalpine.

I sindacati che rappresentano i ferrovieri (Cgt, Unsa, Sud, Cfdt) si oppongono ad una riforma che “punta a distruggere il servizio pubblico ferroviario per dogmatismo”. Nel loro mirino: la fine dei contratti speciali dei ferrovieri, lanciata dal presidente Emmanuel Macron, l’apertura alla concorrenza e la trasformazione della Sncf in una società per azioni, preludio di una futura privatizzazione per i sindacati.

Parigi paralizzata: i numeri dello sciopero

Un martedì nero e traffico ferroviario praticamente paralizzato. Le stazioni stamattina apparivano deserte come non si vedevano da decenni.

La direzione della Sncf – le ferrovie dello Stato francesi – ha annunciato una adesione alla protesta del 33,9% a metà mattinata, meno del 35,4% dello sciopero del 22 marzo.

Ma fra i ferrrovieri indispensabili alla circolazione dei treni la percentuale ha raggiunto il 48% questa mattina.

Hanno incrociato le braccia il 77% dei macchinisti e il 69% dei controllori.

In contemporanea con il primo grande giorno di sciopero dei treni, diverse migliaia di manifestanti sono scesi in strada a Parigi per protestare contro la riforma ferroviaria voluta dal presidente Emmanuel Macron.

Al corteo, tra la Gare de l’Est e la Gare Saint-Lazare, si è aggiunta anche una folla di studenti che ha tenuto a solidarizzare con i ferrovieri in lotta contro i piani del governo. Secondo diversi media, attimi di tensione hanno segnato la protesta, con danneggiamento e scontri tra gendarmi e individui incappucciati che partecipavano alla marcia. Alcuni gruppi di manifestanti hanno incendiato cassonetti e infranto vetrine di negozi, le forze dell’ordine hanno risposto sparando gas lacrimogeni.

Tensione diffusa: sciopera anche il personale di Air France

In un clima crescente di tensione sociale, scioperano anche il personale di Air France, i netturbini e alcuni lavoratori del settore energia. I dipendenti di Air France chiedono un aumento del 6% degli stipendi. La società prevede di assicurare circa il 75% dei voli (precisamente il 70% dei voli a lunga percorrenza e il 67% di quelli a media percorrenza da e per Parigi Charles de Gaulle, e l’85% dei voli a breve percorrenza). Piloti, assistenti di volo e staff di terra di Air France chiedono l’aumento ritenendo insufficiente la politica salariale dell’impresa, soprattutto tenuto conto degli sforzi passati dei dipendenti e dei buoni risultati della società nel 2017.


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