Brescia, uccide due persone e si suicida: consumata vendetta privata

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    Brescia, uccide due persone e si suicida

Brescia, uccide due persone e si suicida. Cosimo Balsamo, 67enne di Brindisi, già pregiudicato, ha ucciso due uomini e ne ha ferito un terzo. Dopo diverse ore in fuga, si è fermato nel posteggio di un supermercato e si è suicidato, sparandosi un colpo alla testa.

Brescia, uccide due persone e si suicida: prologo della vicenda

Brescia, uccide due persone e si suicida. Si tratta di una vera e propria vendetta privata quella consumata ieri nel bresciano da Cosimo Balsamo, già pregiudicato. L’uomo di 67 anni, originario di Brindisi, aveva fatto parte della banda dei tir, gruppo che nei primi anni del 2000 derubava le aziende di trasporti di metalli del nord Italia. Era stato, infatti, condannato per associazione a delinquere finalizzata al furto e al riciclaggio. Condannato e portato in carcere, gli erano stati confiscati anche beni e parte del suo patrimonio. Proprio a seguito di questa vicenda, il killer ha pianificato la sua vendetta privata. Le vittime designate, Giampiero Alberti e James Nolli, erano infatti suoi imputanti nel processo che lo aveva condotto in carcere.

“Mi hai rovinato, adesso ti ammazzo”, il racconto dei testimoni

Brescia, uccide due persone e si suicida. La messa in atto della vendetta privata è durata circa 4 ore. Il killer, Cosimo Balsamo, intorno alle 11 di ieri mattina, si è diretto prima a Flero nella Sga, azienda che commercia veicoli industriali. Nel capannone della ditta ha sparato e ucciso Elio Pellizzari, uomo di 78 anni, vecchio titolare della Pg metalli. “Quell’uomo è entrato in azienda, ha detto a mio zio di chiamare Elio, che era altrove e, quando è arrivato, gli ha sparato”, ha raccontato il nipote della prima vittima. “Mi hai rovinato” avrebbe urlato il killer prima di sparare a Pellizzari. Ha poi ferito il proprietario della Sga, Giampietro Alberti, rubandogli la macchina per fuggire via. A bordo di una Bmw X5 nera, è andato dritto verso la sua seconda vittima. Si è diretto a Carpeneda di Vobarno, a 47 chilometri di distanza, dove, intorno alle ore 13, ha ucciso James Nolli. Altro imprenditore di 60 anni, anche Nolli era stato imputato nel processo che aveva portato Balsamo in carcere.

L’epilogo della vicenda: il killer si suicida

Cosimo Balsamo, dopo aver consumato la sua vendetta privata, ha rubato l’auto della sua seconda vittima ed è fuggito. Intercettato dai carabinieri, è stato ritrovato nel parcheggio di un supermercato, il Family Market, di Azzano Mella, sempre in provincia di Brescia. Qui, intorno alle 15, ha posto fine alla sua vita, sparandosi un colpo alla testa.

Oltre ai crimini commessi con la banda dei tir, Balsamo aveva fatto parlare di sè anche per altro. Lo scorso 9 gennaio era, infatti, salito sul tetto del Tribunale di Brescia e aveva minacciato di suicidarsi. Convinto a rientrare, l’uomo aveva spiegato ai carabinieri il motivo del suo gesto. Aveva inscenato tutto questo per protestare contro la sentenza emessa nei suoi confronti, che lui riteneva ingiusta.

 


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