Faceblock: Whatsapp e Instagram bloccati per protesta contro Facebook

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    Faceblock: Whatsapp e Instagram bloccati per protesta

Faceblock: Whatsapp e Instagram bloccati per protesta contro facebook. Dopo lo scandalo del furto di dati operato su facebook da Cambridge Analytica, Whatsapp e Instagram si fermano per protestare. Ecco quando.

Faceblock: Whatsapp e Instagram bloccati per protesta

Faceblock: Whatsapp e Instagram bloccati per protesta contro Facebook. Molto più arrabbiati rispetto agli europei, gli americani si sono sentiti truffati e ingannati da Facebook e hanno ideato questo “sciopero digitale”. Tutto è partito dallo scandalo di Cambridge Analytica con cui, attraverso un’applicazione, erano stati rubati i dati di milioni di utenti. Dopo il crollo in borsa, l’intento è adesso quello di boicottare Facebook per un giorno, di bloccarlo. Whatsapp e Instagram vogliono infatti tentare di sensibilizzare gli utenti e sollecitare l’opinione pubblica. Vogliono operare un cambio di rotta nell’utilizzo delle informazioni contenute nei social network. Vogliono fare questo, però, bloccando loro stessi. Lo sciopero ideato ha preso il nome di Faceblock.

I due social network chiedono agli utenti di prendere parte al giorno di protesta online, rifiutando di utilizzare la piattaforma di facebook e le altre app, incluse Messenger, Whatsapp e Instagram, per 24 ore. Laura Ullman, portavoce della compagnia, ha detto “vogliamo organizzare un’azione diretta dove molte persone possono dire che amano facebook, ma vogliono che questo migliori. Non utilizzare la piattaforma per un giorno, è una dimostrazione virtuale, un importante messaggio per chiedere di più”.

Faceblock: il giorno dello sciopero

Faceblock: Whatsapp e Instagram bloccati per protesta contro Facebook. La data per lo sciopero digitale è stata fissata per l’11 aprile e durerà 24 ore. La scelta del giorno non è casuale. L’11 aprile, infatti, Mark Zuckemberg, fondatore di Facebook, dovrà presentarsi davanti al Parlamento statunitense per rispondere allo scandalo sul furto di dati. Whatsapp e Instagram precisano che il blocco è facoltativo. Saranno gli utenti stessi a decidere se entrare o meno in tali piattaforme.

La polemica, in America, è ancora molto accesa. Sono molti gli utenti che hanno deciso di disattivare il proprio account e cancellare l’applicazione di Facebook. Al contrario, preoccupa e dà da pensare il fatto che in Europa non sia avvenuto lo stesso. Gli utenti si sono mostrati indifferenti allo scoppio dello scandalo, come se si trattasse di un’ovvietà, di qualcosa di non preoccupante.


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