Delitto Salerno: confessa coetaneo del ragazzo ucciso a coltellate

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Delitto Salernoo: svolta nelle indagini relative alla scomparsa e al successivo ritrovamento del corpo senza vita di Antonio Alexander Pascuzzo, il 18 enne ritrovato domenica pomeriggio in una scarpata a Buonabitacolo, nel salernitano.

Delitto Salerno: confessa un coetaneo

A confessare il delitto un coetaneo della vittima, Karol Lapenta, un giovane di origini polacche, che dopo un’interrogatorio di diverse ore condotto dai carabinieri di Sala Consilina, ha ammesso di avere ucciso il ragazzo, per motivi riconducibili allo spaccio di stupefacenti. Secondo l’analisi del medico legale, sul corpo della vittima erano presenti sei ferite di arma da taglio, “diverse e profonde in varie regioni del tronco”, queste le parole che hanno pronunciato poi i carabinieri, che hanno ferito mortalmente il giovane Alexander.

Delitto Salerno: ucciso per motivi di droga

Una prima ricostruzione investigativa ricostruisce le ultime ore di vita di Pascuzzo, il quale sarebbe uscito di casa in sella alla sua bicicletta la sera del 6 aprile dicendo ai familiari che sarebbe andato a comprare delle sigarette. In quei momenti avrebbe ricevuto una telefonata, forse proprio quella del suo assassino che gli avrebbe dato un appuntamento da lì a poco. L’omicida avrebbe infatti confessato di avere ucciso il coetaneo la sera stessa della sua scomparsa, con un coltello sottratto dalla macelleria dove faceva l’apprendista, per impossessarsi di un quantitativo di marijuana della vittima. Adesso si trova in cella presso il carcere di Potenza.

Delitto Salerno: indagini in corso

Sono ancora in corso le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, con a capo il capitano Davide Acquaviva e coordinate dalla procura della repubblica presso il tribunale di Lagronegro, per ricostruire tutta la dinamica della scomparsa e dell’uccisione del Pascuzzo. Sembrerebbe infatti che il giovane possa essere stato ucciso in un luogo diverso da dove il suo corpo senza vita è stato poi ritrovato, prova del fatto il ritrovamento di segni di trascinamento e forse anche il tentativo di occultarne il cadavere.

Scossa la comunità di Buonabitacolo dalla scomparsa e poi dal ritrovamento del cadavere del giovane Alexander nei pressi del fiume Pleglio, vicino al cimitero comunale. Il giovane viveva nel paesino da qualche mese, a casa dello zio, mentre i genitori si trovano in Perù.


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