SdR, mondo bancario e finanziario si incontrano per parlare di risparmio

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Con “La regolamentazione alla prova del mercato. I professionisti che costruiscono fiducia”, la IX edizione del SdR ha puntato i riflettori sulla normativa e i possibili scenari che potranno aprirsi nell’industria del risparmio con l’entrata in vigore di MiFID2.

Incentrata sulla ricerca di un equilibrio tra tutela del risparmio e stabilità del sistema finanziario, la normativa andrà a ridurre i margini di guadagno nel portafoglio dei consulenti e degli operatori del settore.

Una market view da parte di esponenti del mondo bancario e finanziario tra cui Massimo Doris, AD di Banca Mediolanum, Andrea Ghidoni, AD Ubi Pramerica Sgr, Alessandro Foti, AD Fineco Bank, che ha messo a fuoco l’impatto della normativa nell’intera industria del risparmio.

Da quanto emerso ad assumere rilievo decisivo nel nuovo contesto normativo è il rapporto produttore-distributore, pilastro su cui si sorregge la regolamentazione MifidII in tema di product governance, incentivi, costi e oneri.

Lo studio presentato al Salone da Finer ha dimostrato che la normativa ha messo in discussione il modello ad architettura aperta in favore di un crescente ruolo dei fund buyer e dei fund selector nella selezione delle SGR.

Difendere il risparmio è un compito complesso, vuol dire difendere il mercato e le istituzioni tenendo conto delle istanze di tutti gli interlocutori coinvolti. La sfida è data dal fatto che spesso gli stakeholder non dicono tutti la stessa cosa e i regolatori sono chiamati a conciliare l’impossibile. Ma ciò che davvero pesa è la bontà delle idee“. Così Mario Nava dal palco del Salone del Risparmio si rivolge alla platea di operatori del settore ai quali non rilascia ulteriori dichiarazioni sul prossimissimo insediamento alla guida di Consob.

 

SdR2018, Calenda: “Bisogna ritornare all’etica degli affari”

Bisogna ritornare all’etica degli affari cercando di non imboccare sempre la strada più facile“, ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda intervenuto in collegamento nella plenaria di chiusura del Salone del Risparmio.

In un quadro caratterizzato da una crescente integrazione internazionale, l’adozione di provvedimenti di carattere sociale ed economico deve fare i conti con un futuro dai contorni sempre più sfumati.

Per traghettare il Paese verso il domani occorre investire sia nello sviluppo che nella protezione: se questi due concetti non corrono di pari passo, allora, non sta insieme neanche la società” ha esortato il Ministro.

Il Salone del Risparmio si chiude con un bilancio provvisorio di 16.200 iscritti e circa 15mila partecipanti di cui il 90% operatori del settore, in aumento rispetto allo scorso anno.


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