Tredicenne trova tesoro vichingo del re Aroldo Dente Azzurro

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    Parts of the silver treasure are pictured on a table in Schaprode, northern Germany on April 13, 2018. A 13-year-old boy and a hobby archaeologist have unearthed a "significant" trove in Germany which may have belonged to the legendary Danish king Harald Bluetooth who brought Christianity to Denmark. A dig covering 400 square metres (4,300 square feet) that finally started over the weekend by the regional archaeology service has since uncovered a trove believed linked to the Danish king who reigned from around 958 to 986. Braided necklaces, pearls, brooches, a Thor's hammer, rings and up to 600 chipped coins were found, including more than 100 that date back to Bluetooth's era. / AFP PHOTO / dpa / Stefan Sauer / Germany OUT

Tredicenne trova tesoro del re vichingo Aroldo Dente Azzurro per caso. Il ragazzino, Luca Malaschnitschenko, aspirante esploratore e discepolo dell’archeologo dilettante Renè Schoen, si è imbattuto per puro caso in un tesoro di grande valore dal punto di vista scientifico.

Tredicenne trova tesoro: la scoperta nell’isola di Rugen

A gennaio i due si erano recati sull’isola di Rugen a nord della Germania e dotati di un metal detector erano andati alla ricerca di tesori o oggetti di un qualche valore storico o scientifico.

Durante le ricerche si sono imbattuti in un pezzo di alluminio apparentemente di nessun valore eppure dopo qualche analisi più accurata, i due hanno scoperto che era un pezzo d’argento.

Tredicenne trova tesoro e la Germania fa partire le ricerche

I media tedeschi informano che da quel momento in poi è partita un’azione ufficiale da parte delle autorità archeologiche tedesche che dall’ultimo fine settimana hanno iniziato a setacciare l’area.

Gli scavi e le ricerche, localizzati in un area di circa 400 metri quadrato, hanno portato alla luce il tesoro: collane intrecciate, spille, perle, un martello di Thor, circa 600 monete e svariati anelli.

Pare che il tesoro fosse appartenuto al re danese Arnoldo I, più conosciuto come Aroldo Dente Azzurro, re dell’attuale Danimarca, del nord della Germania, della Svezia meridionale e di parte della Norvegia dal 958 al 986

Michel Schirren, a capo degli scavi e delle ricerche, ha definito la scoperta un ritrovamento di “grande significato”.

Gli studiosi credono che il tesoro sia stato sotterrato intorno agli anni ottanta del IX secoldo, quando il sovrano scappò in Pomerania dove morì nel 987.

Ad Aroldo è dedicato il nome del Bluetooth

Aroldo Dente Azzurro, seppur poco conosciuto, rivive anche oggi, nel 2018: infatti il nome del re vichingo in inglese è Harald Bluetooth, la Ericsson ha scelto questo nome per definire la comunicazione tra dispositivi elettronici ( pc, tablet, cellulari).

Gli ingegneri dell’azienda svedese ritennero che la nuova tecnologia ben si sposava con le incredibili doti diplomatiche di Aroldo, che unificò i popoli scandinavi sotto il suo regno.

Il logo del Bluetooth è un’ulteriore lode ad Aroldo, dato dall’unione delle rune nordiche che rappresentano la H. e la B.

Aroldo unificò la Danimarca ed ebbe il merito, pur in contrasto alla tradizione vichinga, di introdurre il cristianesimo nel paese.

 


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