Arresti mafia, smantellata rete dei pizzini di Messina Denaro: 22 fermi

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Arresti mafia. Durissimo colpo al clan di Matteo Messina Denaro. Un’ operazione congiunta di Polizia, Carabinieri e Direzione investigativa antimafia (Dia) ha eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Palermo nei confronti di 22 presunti affiliati alle famiglie mafiose di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna (Trapani).

Il blitz denominato “Anno Zero” si è concentrato nei territori dove il boss mafioso trova maggiore sostegno per la sua latitanza, e cioè nei Comuni di Castelvetrano Campobello di Mazara e Partanna.

E’ stata individuata la rete utilizzata dal capo di Cosa nostra per lo smistamento dei ‘pizzini’ con i quali dava le disposizioni agli affiliati.

Le indagini si sono svolte con pedinamenti, appostamenti e intercettazioni che hanno confermato come l’associazione controllasse in modo capillare il territorio per mezzo di intimidazioni.

Arresti mafia: fermati i cognati di Matteo Messina Denaro

Confermato il ruolo di vertice del cognato, reggente del mandamento di Castelvetrano in seguito all’arresto di altri familiari.

Tra gli arrestati ci sono appunto due cognati del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro. Si tratta di Gaspare Como e Rosario Allegra, i mariti di Bice e Giovanna Messina Denaro.

Secondo gli inquirenti sarebbero loro che tengono in piedi e organizzano la latitanza del boss ricercato dal 1993.

Il vincolo mafioso finisce col coincidere con quello familiare. Le indagini nel tempo hanno individuato al vertice delle cosche il cognato del capomafia Filippo Guttadauro, poi il fratello Salvatore Messina Denaro, quindi il cognato Vincenzo Panicola e il cugino Giovanni Filardo. E ancora il cugino acquisito Lorenzo Cimarosa, poi pentitosi, la sorella Patrizia Messina Denaro, i nipoti Francesco Guttadauro e Luca Bellomo.

Gli arresti sono stati eseguiti per i reati di associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi e intestazione fittizia di beni.

Tra gli arrestati c’è un giovane imprenditore di Castelvetrano, Carlo Cattaneo, che si occupa di scommesse on line, avendo anche la titolarità di alcune agenzie. Secondo le indagini nella cassaforte della cosca mafiosa di Castelvetrano sarebbero finiti parte dei i soldi guadagnati nel business delle scommesse che sarebbe stato nelle mani dei cognati del boss latitante Messina Denaro.


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