Insulti al professore in aula, tre studenti indagati a Lucca

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    Tre studenti tutti minorenni dell'Itc 'Carrara' di Lucca sono iscritti nel registro degli indagati dopo un atto di bullismo e di prepotenza nei confronti del loro professore di italiano e storia, un docente di 64 anni, ripreso mentre veniva minacciato e insultato in classe da uno di loro. Il video è diventato virale nella Rete. Nell'individuare i tre indagati, polizia postale e Digos hanno proceduto d'ufficio e oggi il preside della scuola ha anche presentato formalmente una denuncia, 18 aprile 2018. ANSA/YOUTUBE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Insulti al professore in aula, è successo a Lucca dove uno studente ha cercato di costringere il professore a cambiargli il brutto voto che aveva preso.

Il video dell’episodio è stato messo in rete, le immagini testimoniano che il docente è stato aggredito verbalmente con offese e minacce, cercando di strappargli il registro di mano e provando a umiliarlo.

Insulti al professore in aula: i tre responsabili identificati e denunciati

Il fatto è accaduto in un istituto tecnico commerciale di Lucca. Nel video ripreso con un telefonino si vede il ragazzo che si è prima avvicinato alla cattedra insultandolo ad alta voce e davanti a tutta la classe, poi gli ha intimato di mettergli sei, e subito dopo ha cercato di strappargli di mano il registro elettronico dove il professore avrebbe dovuto scrivere il voto.

Si sente il giovane gridare: “Chi è che comanda?” e ancora  “Non farmi incazzare: inginocchiati e dammi 6”.

Ora tre studenti tutti minorenni dell’Itc ‘Carrara’ di Lucca sono iscritti nel registro degli indagati. La polizia postale e Digos hanno proceduto d’ufficio e oggi il preside della scuola ha anche presentato formalmente una denuncia.

Come riporta Il Corriere, intanto, il protagonista della vicenda, ovvero il giovane studente, avrebbe già chiesto scusa al professore ma ciò comunque non impedirà al consiglio di classe di riunirsi il prossimo venerdì per decidere quale sarà la punizione scolastica adeguata alla vicenda a carico dei ragazzi.

In sede giudiziaria, invece, le minacce e gli insulti potrebbero avere conseguenze decisamente più gravi per i tre allievi indagati.

Gloria Vizzini, deputata e portavoce del M5s alla Camera è intervenuta sulla vicenda dichiarando: “Non si può più stare a guardare. Le istituzioni devono farsi carico di un profondo problema sociale che riguarda tutti: Stato, istituzioni, settore scolastico, famiglie e ragazzi. Per questo motivo sto predisponendo una interrogazione sull’accaduto e per richiedere interventi urgenti a livello nazionale”.

Dopo la vicenda, divenuta tristemente virale, è stato deciso di convocare un consiglio di classe straordinario che si terrà venerdì, quando anche gli altri docenti faranno il punto sull’episodio e sui possibili provvedimenti da adottare.


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