Velisti dispersi: la speranza di trovarli sulla zattera di salvataggio

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Velisti dispersi. Continuano le ricerche  per il ritrovamento dei due velisti italiani scomparsi lo scorso 2 maggio nelle acque dell’Atlantico, dopo che avevano fatto sosta alle Isole delle Azzorre, per ripartire il 28 aprile dirigendosi verso Gibilterra.

Velisti dispersi: l’ultimo segnale dell’Epirb fa ben sperare

Aldo Revello e Antonio Voinea hanno cosi fatto perdere le proprie tracce. A comunicare la perdita dei contatti con i due skipper italiani è stato il giornalista Andrea Riscassi, amico dei due navigatori, che fornisce l’ultimo segnale dell’Epirb, che ha come coordinate 37-35’N, 17-57’W, trasmettendo “per un solo ciclo e poi più nulla”.

Tuttavia la messa in funzione del trasmettitore di emergenza  dell’Epirb, acronimo di Emercency position indicating radio beacons, non può avvenire se questo è a contatto con l’acqua, ma appunto può essere azionato solo manualmente. Questo fa ben sperare che i due velisti lo abbiamo azionato prima di mettersi in salvo su una zattera di salvataggio.

A sostenerlo fortemente è la moglie di Revello, Rosa Ciliano dichiarando che ” se prima ero sicura al 90% che fossero su una zattera, adesso lo sono al 100%”. Si fa forte quindi l’ipotesi che i due navigatori abbiamo urtato un ostacolo semi-sommerso, un probabile container e che quindi si possano essersi messi in salvo sulla zattera. La moglie di Revello infatti continua dicendo ” loro sono sicuramente su questa zattera perchè anche se prendi un container , hai tutto il tempo di riuscire a tirare giù la zattera, oltretutto essendo stata riposta in un posto accessibilissimo”.

La moglie chiede quindi che vengano riprese le ricerche interrotte sabato dal Portogallo, chiedendo al presidente del Consiglio, al presidente della Repubblica, alla Farnesina ed Emergency di intercedere per convincere le autorità portoghesi a riprendere le ricerche, non aspettando l’avvistamento di qualcosa di concreto come parti di imbarcazione come avevano dichiarato.

A non fare spegnere le speranze è anche l’aiuto della nave Alpino della Marina Militare portoghese che dà un notevole supporto alle ricerche. Come comunica la moglie di Revello ” sappiamo che Alpino sarà nella zona per due giorni , sperando che qualcosa si possa sbloccare nei prossimi giorni”.

Nel pomeriggio di ieri attraverso il profilo personale Twitter il Ministro degli Esteri Alfano comunica che “il governo portoghese è determinato a proseguire le operazioni di ricerca in mare di Revello e Voinea”.


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