Siria, raid aereo di Israele su un deposito d’armi: morti 9 iraniani

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    Siria, raid aereo di Israele su un deposito d'armi

Siria, raid aereo di Israele su un deposito d’armi a Damasco. Non si fermano le morti in Siria. Secondo i media locali, aerei israeliani sono entrati nello spazio aereo siriano e hanno colpito depositi e piattaforme militari, uccidendo almeno nove persone. Lo stato israeliano si dichiara pronto ad agire. Subito diramato lo stato di allerta e aperti i rifugi sulle alture del Golan.

Siria, raid aereo di Israele su un deposito d’armi: morti 9 iraniani

Siria, raid aereo di Israele su un deposito d’armi. Nuovo attacco da parte di Israele ad una base militare siriana, a sud di Damasco. Si tratta dell’ennesimo episodio di tensione tra i due paesi. Secondo quanto riferiscono i media, vari jet israeliani sono entrati nello spazio aereo siriano e hanno colpito una base militare di Hezbollah, a sud di Damasco. Pare che nella base militare colpita ci fossero missili iraniani che avrebbero potuto essere usati contro Israele. Secondo quanto riferisce l’Osservatorio Siriano per i diritti umani, l’esplosione avvenuta nelle campagne di Kissweh ha provocato la morte di nove persone. Le vittime potrebbero essere guardie rivoluzionarie iraniane o miliziani filo-iraniani fedeli a Teheran. Resta ancora da chiarirne l’identità. Il bilancio dei morti potrebbe però aumentare. Altre persone sono rimaste ferite nell’esplosione ed alcune di queste sono in gravi condizioni.

Siria, raid aereo di Israele a sud di Damasco: diramato lo stato di allerta

Siria, raid aereo di Israele a sud di Damasco. Continua a peggiorare la situazione siriana e gli attacchi e le morti non si placano. Negli ultimi mesi si è assistito ad una vera e propria escalation di episodi tra i due paesi, Iran e Israele. Subito dopo l’attacco dei missili israeliani a Damasco, pare che la difesa anti-aerea iraniana abbia intercettato e distrutto due missili nemici lanciati contro Kissweh. Israele non ha perso tempo e dopo l’attacco ha immediatamente diramato lo stato di allerta. Sono stati riaperti i rifugi sulle alture del Golan, a nord del Paese, ed è stata messa in salvo la popolazione. E’ stato inoltre chiamato un contingente di riservisti, “a causa delle irregolari attività delle forze iraniane in Siria”, ha affermato il premier israeliano Netanyahu.

Il premier israeliano si è dichiarato pronto a reagire a qualsiasi attacco nemico. “Reagiremo con potenza, il nostro esercito è pronto. “Se l’Iran provasse ad attaccarci, avvertirebbe la potenza della nostra forza”. Pare dunque che la situazione siriana non sia destinata a placarsi e che gli attacchi non debbano avere fine.


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