Incentivi per auto nel nuovo contratto di governo M5s-Lega

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Incentivi per auto nel nuovo contratto di governo M5s-Lega. Il nuovo contratto di governo di Movimento 5 stelle e Lega include anche gli incentivi per le auto, includendo veicoli ibridi ed elettrici.

Incentivi per auto nel nuovo contratto di governo M5s-Lega

Lega e Movimento 5 stelle hanno inserito nel nuovo contratto di governo redatto dalle delegazioni delle ambedue forze politiche questa settimana, gli incentivi per l’acquisto di auto ibride o elettriche. Il concetto di base è quello appunto di favorire la circolazione dei mezzi elettrici a discapito di quelli a benzina e diesel, per promuovere la mobilità sostenibile e azzerando l’inquinamento. Tutto ciò andrebbe a contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall’accordo di Parigi sul clima, in particolare sulla diminuzione delle emissioni.

La parte del documento dedicato al tema degli incentivi per le auto è molto dettagliata, e recita cosi “E’ prioritario utilizzare strumenti finanziari per favorire l’acquisto di un nuovo veicolo ibrido ed elettrico a fronte della rottamazione, attraverso la vendita di un mezzo con motore endotermico, o per interventi di retrofit per veicoli a combustione interna”. Si potrebbe cosi ridurre i gas a effetto serra e mantenere l’aumento medio della temperatura di 2 gradi con la diffusione dei cosiddetti veicoli green.

Incentivi per auto nel nuovo contratto di governo, previsto anche uno sviluppo delle infrastrutture per la ricarica delle auto elettriche

Per quanto riguarda i costi, anch’essi dettagliatamente spiegati sul documento di contratto di governo, si prevede uno “scalare” degli incentivi in funzione del prezzo delle auto elettriche che andrà a diminuire, fino a divenire competitivo a quello delle auto a benzina e a diesel.

Nel Contratto è infatti spiegato che “il contributo concesso che dovrà essere attentamente aggiornato sulla base del tasso di diminuzione dei prezzi internazionali delle vetture elettriche, servirà anche come volano per il rafforzamento della presenza sul territorio di un sistema di vendita e dell’infrastruttura di ricarica”.

Il contratto di governo include anche un piano delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli ad energia elettrica, che come spiegano le delegazioni di Lega e Movimento 5 stelle, “Questo deve divenire uno strumento dinamico in grado di intercettare e risolvere in tempi rapidi le problematiche relative ad eventuali carenze infrastrutturali, sia a livello nazionale che locale, per contribuire attivamente allo sviluppo della mobilità elettrica”.

E’ previsto inoltre l’aumento di “spazi dedicati al car sharing, incentivare lo sviluppo delle reti ciclabili urbane ed extra urbane e un sistema di bike sharing capace di integrare differenti sistemi di mobilità su ferro e su gomma. La ciclostazioni dovrebbero essere presenti in prossimità dei parcheggi intermodali, della stazioni ferroviarie, metropolitane e degli autobus, nonchè prossime ai siti di interesse turistico”.


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