Governo si, governo no: il veto su Paolo Savona

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Quando tutto dopo oltre due mesi dalle elezioni sembrava risolversi per il meglio, portando alla formazione del governo, ecco che dei pareri negativi su un ministro fanno slittare il tutto.

Dopo giorni convulsi tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, arriva finalmente un accordo sul nome di Giuseppe Conte, insigne professore Luiss. Subito dopo, il presidente Sergio Mattarella lo riceve e lo nomina premier “incaricato”. Partono poi una serie di polemiche sulla figura di Giuseppe Conte che riguardano un curriculum gonfiato e dei presunti guai col fisco. Comunque, la situazione sembra sbloccarsi, tant’è che Conte, nella giornata di venrdì incontra Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, il duo Salvini- Di Maio ed infine sale al Colle dal Presidente. Sembrava tutto fatto e invece no. Arriva infatti il veto su Paolo Savona al ministero dell’Economia.

La “social reazione” di Salvini

Ben presto arriva la risposta del leader del Carroccio su Twiitter, alla quale risponde Di Maio con un like, proprio come accade tra le migliori coppiette del millennio.

 

 

 

 

 

 

 

Accanimento che prosegue sabato, quando Salvini si scaglia contro la stampa estera, che mal tollera Savona.

 

 

Intanto, il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, lasciando questa mattina la sua abitazione a Roma per recarsi alla Camera, ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano quando avrebbe sciolto la riserva: “Stiamo lavorando”.

Concorda con Salvini Alessandro Di Battista, il quale su Facebook scrive:” Il Presidente della Repubblica ha tutto il diritto costituzionale di voler concordare alcuni ministri con il Presidente del Consiglio incaricato, ma porre veti sul Ministro dell’economia, malgrado il curriculum eccellente che vanta il Dott. Savona, lo trovo, da cittadino, assolutamente inaccettabile”.


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