Record positivo Istat per l’occupazione: “mai così alta dal 1977”

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Record positivo Istat per l’occupazione. La disoccupazione scende ai livelli del 2012, mentre il tasso di occupazione registra il livello più alto dall’inizio delle serie storiche, dal 1977. Lo rivela l’Istat nella sua ultima pubblicazione. Il numero di occupati sale a 23 milioni e 200 mila unità, picco più alto dopo i 23 milioni del 2008. Cambia, però, la composizione dell’occupazione: più donne, più anziani e sempre più contratti a termine.

Record positivo Istat per l’occupazione: “Mai così alta dal 1977”

Record positivo Istat per l’occupazione. Dati più che positivi sono resi noti dall’Istituto Nazionale di Statistica. L’occupazione registra un nuovo record storico, il più alto registrato dall’inizio delle serie storiche, nel 1977. Il tasso di occupazione si attesta al 58,4%, aumentato di +0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente. Gli occupati sono 64 mila in più, anche se sono per lo più occupati con contratto a termine. Il numero degli occupati sale a 23 milioni e 200 unità, superando il picco di 200 milioni registrato nel 2008.

Scendono disoccupazione e numero di inattivi

Record positivo Istat per l’occupazione. Di contro, altri dati positivi registrati dall’Istat sono il calo della disoccupazione e del numero degli inattivi. Il tasso di disoccupazione resta stabile all’11,2% rispetto ai mesi precedenti. “Dopo i livelli massimi della fine del 2014, la disoccupazione è tornata sui livelli della seconda metà del 2012”, ha reso noto l’Istat. Continua a diminuire anche il numero degli inattivi, ovvero di coloro che non hanno un lavoro e nemmeno lo cercano. La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce sensibilmente di 0,6 punti percentuali (-74 mila unità). Il tasso di inattività si attesta così al 34%, scendendo dello 0,2% rispetto a marzo. Il calo del tasso di inattività riguarda indistintamente uomini e donne e coinvolge tutte le fasce di età.

Cambia la composizione dell’occupazione

Record positivo Istat. Il tasso di occupazione registra un nuovo record storico, arrivando a toccare i 23 milioni e 200 mila occupati. A cambiare, però, è la composizione dell’occupazione. Dopo aver registrato una risalita del tasso di disoccupazione giovanile per aprile, si assiste ad una vera e propria inversione di rotta. Il tasso di occupazione giovanile registra livelli più alti dal 2012. Livelli più alti di occupazione si registrano principalmente per la fascia di età 15-24. Riguardo la fascia d’età 25-34 anni, per il mese di aprile risultano 4.093 occupati e il tasso di occupazione è pari al 61,7%.

Forte aumento si registra per i lavoratori indipendenti (+60 mila unità) e per quelli con contratto a termine (+41 mila unità), mentre diminuiscono quelli con contratto a tempo indeterminato. Forte aumento anche per il tasso di occupazione femminile, che sale al 49,4%. Il tasso di inattività femminile scende, invece, al 34,0%, diminuendo di 0,2 punti percentuali rispetto a marzo. Nonostante questo incremento, la distanza con il tasso di occupazione maschile resta ancora marcata. Quest’ultima infatti si attesta intorno al 67,5%.


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