Tragedia ad Udine: spara alla moglie dal notaio, poi si toglie la vita

  • blog notizie - Tragedia ad Udine: spara alla moglie dal notaio, poi si toglie la vita tragedia udine

E’ accaduto tutto senza la minima avvisaglia, in pochi secondi: un uomo ottantenne, divorziato, ha ucciso la ex moglie in uno studio notarile davanti a sette persone per poi suicidarsi. Questa orribile tragedia è avvenuta ad Udine, in via Rialto, dove Giuliano Cattaruzzi, architetto, e Donatella Briosi, sommelier di professione, hanno perso la vita in una frazione di secondo.

Una tragedia inaspettata

L’efferato omicidio si è consumato senza un motivo apparente nello studio del notaio Amodio, dove la coppia, stando a quanto riportato da corriere.it, stava firmando un atto di vendita per un immobile che i due ex coniugi possedevano. D’un tratto, Cattaruzzi si alza ed impugna la pistola, mira alla nuca di Donatella Briosi e la fredda premendo due volte il grilletto, davanti agli sguardi esterrefatti dei presenti ( il notaio, un’altra coppia di persone con il figlio, due avvocati, uno dei quali è stato preso di striscio da uno dei proiettili, e i nuovi acquirenti dell’immobile), per poi togliersi la vita un attimo dopo con la stessa pistola con cui ha ucciso l’ex moglie.

La dinamica della vicenda

Stando a quanto testimoniano i presenti, la tragedia si sarebbe consumata così: Cattaruzzi avrebbe estratto una calibro 38 per compiere il misfatto, e avrebbe fallito al primo tentativo facendo rimbalzare il colpo sul pavimento; ha dunque sparato una seconda volta, ferendo mortalmente l’ex coniuge, togliendosi la vita immediatamente dopo.

“È un episodio tragico, – ha raccontato il notaio Amodio ai microfoni di repubblica.it – c’è stata grande paura anche per la collega che stava seguendo il rogito. Non conoscevo i clienti, la collega mi ha riferito che questa era solo l’ufficializzazione dell’accordo dopo diversi incontri”. All’esplosione dei colpi di pistola è seguito un momento di terrore in cui tutti i presenti hanno iniziato a correre all’impazzata, fuggendo per strada in preda alla paura.

Il possibile movente

A quanto risulta dall’indagine sulla vicenda, Cattaruzzi viveva da diversi anni alle Canarie con una nuova compagna, ed era momentaneamente tornato in Italia per risolvere questa faccenda dell’immobile in comune con Donatella Briosi: pare che l’immobile in vendita fosse di proprietà dell’architetto, ma era gravato da un’ipoteca a favore dell’ex moglie, la quale era presenta dal notaio per ricevere la sua quota dopo la definizione dell’atto di vendita. Queste le possibili ragioni che hanno portato l’uomo a compiere un gesto così cruento.


Tags :