Tensione Italia-Francia: a rischio l’incontro Conte-Macron

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La vicenda del difficile rapporto tra Italia e Francia, inaspritasi recentemente a causa della questione Aquarius, continua a tenere banco: a seguito della decisione di Salvini di qualche giorno fa di non far attraccare in Italia la nave con più di 600 migranti a bordo, il presidente francese Emmanuel Macron ha etichettato l’azione del neo Ministro dell’Interno italiano come “cinica ed irresponsabile” (senza dimenticare le parole del giornale “En Marche”, che ha definito “vomitevole” il rifiuto all’accoglienza da parte del leader della Lega Nord): la tensione tarda ad allentarsi.

Tentativi di sciogliere la tensione

Questa forte accusa da parte di Parigi ha raffreddato i rapporti istituzionali tra Italia e Francia, al punto che Matteo Salvini aveva richiesto, nella giornata di ieri, che Macron si scusasse ufficialmente per ciò che ha detto. La situazione comunque sembra essere leggermente migliorata ieri sera, quando proprio il presidente francese ha avuto una conversazione telefonica con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, gesto definito dal leader cinquestelle Luigi Di Maio come un “primo segno di disgelo”.

Conte-Macron, l’incontro potrebbe saltare

La situazione comunque necessita ancora di una svolta, e stando a quanto detto proprio da Conte, al momento non ci sono le condizioni per l’incontro tra quest’ultimo e Macron, meeting che dovrebbe tenersi nella giornata di domani e che rischia di saltare per le dure dichiarazioni della Francia nei confronti dell’operato dell’Italia. Ferma dunque la posizione del primo ministro italiano: senza scuse ufficiali non vi sarà alcun incontro. Eppure neanche in zona d’oltralpe condividono tutti la posizione del capo di stato francese: come riporta ilsecoloxix.it, l’ex presidente Hollande ha criticato la posizione della Francia nella vicenda immigrazione, dicendo che “non si è comportata bene nella gestione dei migranti” e che i paesi dell’Unione Europea si sono dimostrati “divisi e incoerenti”.

Macron: “Non cediamo alle emozioni”

Alla richiesta di scuse, Emmanuel Macron ha risposto definendo tale richiesta del governo italiano come una provocazione, rifiutandosi dunque di scusarsi. “Nell’ultimo anno abbiamo lavorato con l’Italia a stretto contatto e in maniera esemplare sul fronte migratorio” ricorda il presidente francese, chiedendo espressamente di non “cedere alle emozioni, che qualcuno manipola”.

Salvini: “Macron passi ai fatti”

Immediata la risposta di Salvini, che richiede pragmatismo da parte di Parigi: “Macron passi dalle parole ai fatti e domani mattina accolga i 9.000 migranti che si era impegnato ad accogliere”, sottolineando che la Francia ha accolto solo 340 dei 9.816 migranti che dovevano essere ricollocati in tre anni. “La Francia ci dice che siamo cinici ma dal 1 gennaio al 31 maggio ha respinto alle frontiere 10.249 persone, comprese donne e bambini disabili”. Infine, il neo Ministro dell’Interno ha aggiunto: “Non voglio che bambini vengano messi su un gommone e muoiano nel Mediterraneo perché qualcuno li illude che in Italia c’è lavoro e casa per tutti. Sono stufo. La nostra azione di volontariato non merita di essere apostrofata in quel modo da un rappresentante del Governo francese”.

L’Italia vuole le scuse

La tensione istituzionale non sembra essersi sciolta. Inamovibile sulla sua posizione, Salvini pretende le scuse da parte del governo francese: “Spero che arriveranno le scuse della Francia. Non abbiamo niente da imparare da nessuno in termini di solidarietà. La nostra storia di generosità e di volontariato non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del governo francese che spero diano scuse”.


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