Garante delle Comunicazioni, trenta minuti gratis extra ai più poveri

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Trenta minuti gratis in più verso numeri fissi e cellulari per le famiglie italiane che si trovano in situazione economica difficile. E’ questa la nuova idea del Garante per le Comunicazioni (AgCom), che aumenta dunque i benefici per le famiglie che hanno bisogno di aiuto economico assicurando mezz’ora di comunicazione gratuita al mese ai più bisognosi.

Minuti gratis: come averli

Per ottenere i minuti gratis, le famiglie interessate dovranno dimostrare la loro situazione economica attraverso il certificato ISEE: quando verrà comprovata la loro difficoltà economica, potranno essere richieste le tariffe con i minuti extra alla Tim, l’operatore di riferimento per l’erogazione di questo servizio.

Come riporta repubblica.it, in aggiunta a questa mezz’ora di servizi di comunicazione telefonica gratuita, il Garante per le Comunicazioni comunica inoltre che verrà confermato lo sconto del 50 per cento sul canone di abbonamento alla rete telefonica, che non dovrà superare i 9,50 euro.

Rinnovamento delle regole

La delibera 258 del 2018 stabilisce regole più semplici: fino ad oggi, questi benefici erano disponibili a condizione che la famiglia avesse, oltre a un reddito basso: anziani di oltre 75 anni, oppure destinatari di pensioni sociali o di invalidità, oppure capifamiglia disoccupati.

Adesso tutti questi criteri decadranno per fare spazio al solo criterio di povertà relativa per come viene definita dall’ISTAT: un nucleo familiare può dirsi in condizioni di povertà relativa se il suo reddito annuale è inferiore a 8.112,23 euro. Secondo i dati calcolati dal Garante per le Comunicazioni, questo nuovo criterio di assegnazione dei benefici permetterà a 2,6 milioni di famiglie di ottenere tali sconti, dunque più che negli anni precedenti.

Non è tutto

Infine, il Garante delle Comunicazioni invita la Tim ad offrire a queste famiglie in povertà relativa delle offerte flat, vale a dire con una spesa mensile fissa, che dovranno tener conto dei benefici che l’AgCom prevede per chi si trova in situazione di difficoltà economica.


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