Censimento rom, Stasolla critica Salvini: “Studi la vicenda prima”

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Censimento rom. Dietrofront immediato da parte di Matteo Salvini sulla vicenda riguardante il possibile censimento dei rom. Il neo Ministro degli Interni ha infatti fatto un passo indietro nel tardo pomeriggio di ieri affermando che quella che viene etichettata come una schedatura dei rom in Italia sarebbe soltanto un “monitoraggio”, oltre ad aggiungere che il suo pensiero è rivolto a “tutelare prima di tutto migliaia di bambini ai quali non è permesso frequentare la scuola regolarmente perché si preferisce introdurli alla delinquenza“.

Censimento rom: il passo indietro sulla questione “censimento”

Una retromarcia quasi obbligatoria da parte del leader della Lega, vista la reazione di Leu, Pd, associazioni nomadi e Comunità ebraiche, che hanno ritenuto inaccettabile la proposta di Salvini etichettandola come incostituzionale. Ciò che è risultata certamente offensiva per la comunità rom e in generale per le altre minoranze presenti sul territorio nazionale è stata l’infelice affermazione di Matteo Salvini, per cui “i rom italiani purtroppo dobbiamo tenerceli”, a prescindere dunque dal risultato ottenibile dal censimento, su cui pare comunque aleggi un alone di incostituzionalità.

La dura risposta di Stasolla

Come riporta ilfattoquotidiano.it, Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 Luglio che tutela i diritti delle comunità come quelle rom e sinti, ha attaccato duramente Salvini circa questa idea di censimento dei rom: “Il ministro dell’Interno sembra non sapere che in Italia un censimento su base etnica non è consentito dalla legge“, da qui dunque il suo invito rivolto al Ministro dell’Interno “a perdere un po’ di tempo dietro lo studio e l’analisi delle questioni”.

“Inoltre esistono già dati e numeri su chi vive negli insediamenti formali e informali – prosegue Stasolla – e i pochi rom irregolari sono apolidi di fatto, quindi inespellibili. Ricordiamo anche che i rom italiani sono presenti nel nostro Paese dal almeno mezzo secolo e a volte sono ‘più italiani’ di tanti nostri concittadini”. Salvini, conclude il presidente dell’Associazione, “menziona il suo collega di partito Maroni dimenticando che fu proprio lui a inaugurare nel 2008 la costosissima e fallimentare ‘Emergenza Nomadi’ che, oltre ad essere dichiarata illegittima dal Consiglio di Stato, creò l’humus sul quale nacque Mafia Capitale“.

La posizione di Di Maio

Prende le distanze rispetto alla posizione del leader della Lega Luigi Di Maio, che ha voluto sin da subito chiarire come una proposta incostituzionale non possa essere accettata: “Mi fa piacere che Salvini abbia smentito qualsiasi ipotesi di censimento, registrazione o schedatura. Se una cosa non è costituzionale non la si può fare” ha detto il leader grillino, che ancora una volta ha posto come obiettivo prioritario la risoluzione dei problemi degli italiani: “Lavoro da due settimane per problemi degli italiani che sono enormi e di cui ci dobbiamo occupare. Gli italiani sono la priorità, bene occuparsi di immigrazione ma prima occupiamoci dei tanti italiani che non possono mangiare”.


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