Stadio Roma, rivelazioni choc di Parnasi: “Ho pagato tutti i partiti”

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“Ho pagato tutti i partiti”. Sono queste le rivelazioni che ha fatto ieri Luce Parnasi, il costruttore che si sarebbe dovuto occupare della costruzione dello stadio della Roma e che è finito agli arresti per corruzione: l’interrogatorio di undici ore a cui è stato sottoposto l’uomo ha fatto venire a galla di tutto e di più.

Stadio Capitale

Giungono direttamente da Rebibbia le ammissioni di Parnasi, che in un’audizione con le Forze dell’Ordine ha chiarito tutto, confermando tutto quello che era contenuto nell’ordinanza di custodia cautelare e che emergeva dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali: l’uomo a cui era stata affidata la costruzione del nuovo stadio della Roma non aveva problemi elargire mazzette a chiunque fosse necessario pagare pur di ricavare un’utilità per i suoi progetti.

L’elargizione di denaro ai partiti

Aveva detto che avrebbe collaborato con il Coni e con i pm, e così ha fatto. Queste le parole di Luca Parnasi, che ha ammesso di aver pagato mazzette ai partiti, stando a quanto riporta laroma24.it:”Sono anni che pago tutti i partiti politici: Lega, 5 Stelle ed anche il Pd e Fratelli d’Italia”.

Rivelazioni sconcertanti, che dimostrano la collusione delle alte sfere della politica all’interno della vicenda stadio. Secondo quanto appreso da repubblica.it, Parnasi pagava per risultare simpatico, per sbloccare determinate situazioni che avrebbero potuto subire rallentamenti a livello burocratico e incassare autorizzazioni e ‘via libera’ di tipo tecnico; per velocizzare l’iter amministrativo di determinate procedure, per mantenere buoni rapporti con le persone che potevano servirgli, o anche solo per essere tenuto in considerazione negli ambiti che contano in vista di futuri progetti imprenditoriali.

Il giro della corruzione

Voleva diventare una figura importante, Luca Parnasi. La sua intenzione era quella di avere sempre le mani in pasta per poter diventare qualcuno in ambito imprenditoriale, possibilmente avendo le giuste conoscenze. Questo suo intento è testimoniato da un’intercettazione captata dalle Forze dell’Ordine in cui dice: “Sulle elezioni spenderò qualche soldo – aveva aggiunto a un suo collaboratore – è un investimento che devo fare… molto moderato rispetto a quanto facevo in passato quando ho speso cifre che manco te le racconto però la sostanza è che la mia forza è quella che alzo il telefono…”


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