Thailandia, i 12 ragazzini bloccati nella grotta sono vivi

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Nonostante la Thailandia non si sia qualificata al Mondiale di Russia 2018, l’intera nazione vive col fiato sospeso questi giorni. Quello a cui i cittadini thailandesi stanno assistendo è una partita ben più importante di un match di calcio, ma riguarda pur sempre una squadra di giocatori: quella dei dodici ragazzini e del loro allenatore, vittime di un alluvione e rimasti intrappolati nella grotta allagata di Tham Luang.

La Thailandia col fiato sospeso

Dopo nove giorni di disperate ricerche, finalmente il gruppo è stato ritrovato: ieri sera per le 23:00 (ora locale, ndr) la televisione nazionale thailandese ha comunicato il ritrovamento dei dispersi, ancora tutti miracolosamente vivi. Un’enorme gioia per l’intera Thailandia, che adesso continua a fare il tifo per una squadra di ragazzini ed il loro allenatore, impegnati a giocare la partita più importante della loro vita.

Non finisce qui

Le parole del governatore thailandese hanno rassicurato tutti: “Li abbiamo localizzati. Danno tutti dei segni di vita”. Ora il problema da risolvere è come tirarli fuori dal quel terribile pantano di acqua e fango. L’avventura, purtroppo, pare sia appena iniziata. Come appreso da corriere.it, è possibile che ci vogliano addirittura oltre quattro mesi per riportare le vittime di questa terribile vicenda in superficie: i tentativi di svuotamento della grotta dall’acqua con le pompe non hanno funzionato, ragion per cui il gruppo verrà addestrato alle immersioni durante tutta la stagione delle piogge. Sarà necessario attenderne la fine, cioè verso Novembre, per poter permettere ai dodici ragazzi ed al loro allenatore di uscire senza alcun rischio: in attesa del loro salvataggio, verranno nutriti ed assistiti psicologicamente.

Per raggiungerli all’interno della cava dove il gruppo si ritrova ci sono volute ben 216 ore, un tempo infinito per le vittime e per i loro famigliari, accampati a bordo della cava ed in costante preghiera; è servito l’aiuto di sommozzatori e soccorsi provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia e Giappone per quei ragazzi che adesso sono sotto l’occhio di tutta la Thailandia.


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