Omicidio a Caserta: paziente psichiatrico picchia a morte infermiere

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Prende luogo un altro omicidio, questa volta all’ospedale di Sessa Aurunca, nel casertano, presso il Servizio di Prevenzione, Diagnosi e Cura (Spdc): secondo quanto riportato da ansa.it, un uomo, ventenne di origini africane avrebbe ucciso un infermiere di 77 anni prendendolo a pugni fino a fracassagli il cranio.

L’omicidio dell’infermiere

Secondo quanto emerge dagli accertamenti svolti dai Carabinieri che sono intervenuti sul posto insieme ai militari di Cellole e Baia Domizia, il giovane uomo avrebbe preso ripetutamente a pugni la vittima al volto fino ad ucciderlo. Una furia omicida che è stata veramente difficile da placare, al punto che dopo il misfatto è risultato necessario sedare l’omicida: avrebbe opposto resistenza alle Forze dell’Ordine prontamente intervenute sul posto, al punto da causare delle contusioni ad alcuni Carabinieri.

L’ospedale psichiatrico

La struttura dove è avvenuta la triste vicenda ospita pazienti con gravi disturbi psicologici, l’omicida dunque non era sano di mente e sarà probabilmente stato incapace di intendere e di volere. Erano le 7:10 del mattino quando l’aggressore si è scagliato sulla vittima, senza lasciargli scampo per la violenza con cui lo ha picchiato. Il migrante in questione era stato condotto alla struttura specializzata nel trattamento di pazienti con disturbi psicologici ieri sera, dopo essere stato braccato dagli agenti del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato a Castel Volturno, mentre l’uomo in questione era intento a danneggiare auto posteggiate per strada e a minacciare passanti lungo la via. L’omicidio ha lasciato sconvolti i presenti, che non hanno potuto fare nulla per salvare la vittima.

Il ricordo della vittima

La vittima, ormai in pensione, continuava a lavorare sporadicamente all’ospedale psichiatrico di Sessa Aurunca, ed aveva lavorato precedentemente al vicino ospedale di Teano. Una fine tristissima per l’uomo, che ha avuto soltanto la colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. La scomparsa dell’uomo ha toccato nel profondo l’intera comunità del casertano e naturalmente i colleghi dell’ospedale psichiatrico, che lo ricordano come un uomo sempre disponibile e con grande spirito di sacrificio.


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