Thailandia, 4 ragazzi portati in salvo dalla grotta di Tham Luang

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Un grande risultato, quello ottenuto ieri in Thailandia da parte dei soccorritori che stanno provando ormai da settimane il tutto per tutto per salvare i dodici sfortunati ragazzi ed il loro allenatore, intrappolati in una delle camere sotterranee nella grotta di Tham Luang, a Mae Sai. Nella giornata di ieri sono stati salvati quattro componenti della squadra dei Wild Boards, che al momento sono sotto cura per le prime ventiquattr’ore dalla loro uscita dalla grotta.

L’uscita dei primi ragazzini: la Thailandia esulta

Sono le 17:37 quando il primo ragazzo della giovane squadra thailandese rivede la luce del sole; di seguito lo raggiungeranno altri tre componenti della squadra da oggi preferita da tutta la Thailandia, un momento da ricordare per le incontenibili grida ed i festeggiamenti per il primo salvataggio riuscito di questa vicenda. E pensare che finora si era prospettato solamente il peggio: le enormi difficoltà per salvare le vittime, con l’ipotesi dei quattro mesi di attesa previsti per poter intervenire, il sub dei Navy Seals thailandese morto d’asfissia per cercare di tornare in superficie, le incontrollabili piogge dell’area tropicale. Eppure adesso un terzo del gruppo è salvo, un evento che fa dunque sperare per un esito positivo della vicenda.

La situazione si complica

La Thailandia intera festeggia per il grande risultato di ieri e continua a pregare per gli altri otto componenti ancora nella piccola spiaggia sotterranea, a lottare tra l’acqua ed il fango per la sopravvivenza. Nonostante il grande risultato di ieri, pare che oggi non si possa tentare ulteriori salvataggi: le imminenti piogge di oggi infatti complicano una situazione di per sé delicata, facendo diminuire lo spazio di manovra disponibile per i soccorritori.

Come si apprende attraverso corriere.it, il governatore della Thailandia, lì presente ad assistere alle operazioni di salvataggio, ha commentato così la vicenda a seguito del grande successo di ieri: “I ragazzini usciti sono in perfetta salute – afferma -, la prima fase è stata un successo. Questa mattina abbiamo visto che c’erano le migliori condizioni di tempo e sfruttato l’opportunità. Ma l’ossigeno è stato consumato tutto. La squadra dei sommozzatori deve rifiatare. Una volta che sarà pronta, ci muoveremo di nuovo. Le condizioni devono rimanere stabili. Possono servire anche due o tre giorni”. Non resta che pregare per questi poveri ragazzi ed il loro allenatore, sperando che la vicenda non faccia altre vittime prima di concludersi.


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