Gran Bretagna, si dimette il Ministro degli Esteri: Theresa May trema

  • blog notizie - Gran Bretagna, si dimette il Ministro degli Esteri: Theresa May trema Gran Bretagna Boris Johnson

Qualcosa bolle in pentola in Gran Bretagna. Due pesantissime dimissioni potrebbero mettere in seria difficoltà l’attuale premier inglese Theresa May: prima quella di David Davis, Ministro per la Brexit, poi quella del Ministro degli Esteri Boris Johnson, entrambe presentate come gesto di protesta nei confronti dell’attuale governo inglese, reo di aver presentato un progetto per il negoziato sull’uscita dall’Unione Europea troppo morbido. Secondo Davis e Johnson, la trattativa proposta dalla May metterebbe in discussione il risultato del referendum inglese: ad ora c’è il rischio, per il premier inglese, di un voto di sfiducia, che potrebbe compromettere la sua leadership.

La Gran Bretagna naviga in acque incerte

Quanto accaduto è il risultato di una resa dei conti all’interno dei conservatori inglesi, un qualcosa che si attendeva da tempo: in particolare, la nomina a nuovo Ministro degli Esteri di Jeremy Hunt apre uno scenario del tutto diverso. Ad ora potrebbero verificarsi diverse situazioni: un rafforzamento del premier May; un nuovo leader del partito e del governo, con in lizza lo stesso Johnson; elezioni anticipate, con la possibilità che, visto il frazionismo dei conservatori, possa vincere il laburista Jeremy Corbyn; infine, si potrebbe profilare l’ipotesi di un secondo referendum sulla Brexit che possa definire meglio l’accordo finale tra la Gran Bretagna e l’Unione Europea.

Il piano di Theresa May

Le critiche mosse nei confronti di Theresa May nascono, come riporta repubblica.it, dalla sua proposta circa il nuovo piano della Brexit, sostenuto collettivamente a Chequers dopo ben dodici ore di discussioni. Piano che prevedrebbe la creazione di un’area di libero scambio con l’UE, un “sistema di mobilità” per gli immigrati dall’Unione Europea ed un mantenimento, di fatto, di stretti legami commerciali e giuridici con essa: un programma per cui i “brexitiani” puristi storcono il naso.

“E’ una buona premier, ma ha bisogno di un ministro che creda nel suo piano e io non ci credo”, queste le parole di Johnson che sanciscono l’addio dell’ormai ex Ministro degli Esteri inglese nei confronti dell’attuale governo: un’affermazione che arriva in un momento di totale incertezza e che rischia di causare grossi cambiamenti nel Regno Unito.


Tags :